
Nel corso del 2015 l’azienda veneta ha prodotto circa 45 milioni di pastiglie di acquerello, più di 10 milioni di bottiglie di tempera in vari formati, 8,5 milioni di tubetti e 1,7 milioni di vasetti di tempera dita.
Morocolor, da sempre impegnata e attenta a tenere sotto controllo il livello qualitativo dei propri prodotti, produce l’80% dei suoi articoli nella sede centrale di Campodarsego con la massima attenzione alla selezione dei materiali, alla ricerca e alla sicurezza.
Morocolor ha a cuore l’ambiente e la sua salvaguardia e lo dimostra nei fatti: grazie all’installazione di pannelli solari e luci a led (dal 2010) nel 2015 l’azienda ha evitato l’emissione di 125.000 kg di CO2. A questo si aggiunge l’uso di un impianto a basso consumo d’acqua e l’impegno a riutilizzare all’interno dell’azienda gli scarti di gessetti, pastiglie e polvere di acquerello e pastelli a cera, mentre i residui di materie plastiche vengono macinati e ceduti ad aziende specializzate, per il riciclo.
Sono questi valori e queste scelte che le hanno permesso di crescere e di chiudere l’anno in positivo registrando un +14% rispetto al 2014. Morocolor è un’azienda a carattere familiare che ha sempre creduto molto nelle persone e nella passione che mettono nel proprio lavoro, nel valore aggiunto che ognuno può dare con la propria storia e il proprio modo di essere.
Oggi l’azienda conta 75 dipendenti nella sede principale che arrivano a essere 100 nei periodi più intensi dell’anno. Da un lato ci sono alcuni dei dipendenti storici, quelli che sono in azienda da 40 anni o più, dall’altro le nuove leve, nel corso del 2015 ha registrato 17 nuove assunzioni, su cui Morocolor conta e investe moltissimo.
Per Morocolor il 2015 è stato un anno di evoluzione che ha portato anche alla messa a punto di un nuovo design, di una nuova immagine della linea Primo e di un packaging trasparente: il blu, che per anni ha accompagnato l’azienda, ha lasciato spazio al bianco, colore della carta, punto di partenza e base perfetta per lasciare spazio a colore, fantasia e creatività, tutti concetti racchiusi in un cerchio, simbolo universale, declinato in materiali e colori ogni volta differenti per infinite combinazioni.












