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Capitali verdi europee, rigenerazione urbana e smart city

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
capitali verdi europee

capitali verdi europeeIl modello della città tedesca di Essen ha aperto la seconda conferenza internazionale che la Biennale internazionale di Architettura Barbara Cappochin e l’Ordine degli Architetti, P.P. e C. di Padova dedicano alle Capitali verdi europee per promuovere un confronto sulla rigenerazione urbana sostenibile intesa come politica strategica per ridisegnare – da qui al 2050 – la città del futuro.

A Essen, importante centro della Ruhr, è infatti andato il riconoscimento quale Capitale verde europea 2017 per aver saputo diventare da terra inquinata – per le miniere di carbone e per l’industria metallurgica – una metropoli esempio emblematico di città ecosostenibile. Tra le azioni intraprese – e che le sono valse la recente incoronazione – la tutela e la valorizzazione della natura e della biodiversità oltre che gli sforzi intrapresi per la riduzione del consumo idrico.

Nella seconda parte della conferenza focus su Amburgo. Capitale verde europea 2011, la seconda città, dopo Berlino, più popolosa della Germania, ha raggiunto un ottima qualità dell’aria destinata a migliorare ulteriormente considerando l’intenzione di ridurre le emissioni di C02 del 20% entro il 2020 e dell’80% entro il 2050. Oltre agli importanti interventi sul fronte dell’efficientamento energetico, da segnalare i forti incentivi messi in campo per promuovere la partecipazione dei cittadini ai programmi di miglioramento ambientale.

Per Giuseppe Cappochin, presidente della Fondazione Barbara Cappochin e del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori questi esempi devono essere un monito per comprendere che solo attraverso una programmazione almeno ventennale, coerente con una visione strategica del futuro della città e del territorio, sarà possibile incidere in modo concreto sulle politiche urbane del nostro Paese. Per farlo serve dire basta a progetti improvvisati e finalizzati unicamente a cogliere le occasioni – sia pur positive – di volta in volta offerte da provvedimenti governativi.

Secondo Liliana Montin, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti, P.P. e C. di Padova il ciclo di conferenze sulle capitali verdi europee ci accompagna come in un tour virtuale alla scoperta di città rigenerate e sostenibili. Un’occasione unica per la città di Padova e il nostro territorio di conoscere da vicino le esperienze di chi ha creduto e lavorato in sinergia al cambiamento delle proprie città dimostrandoci come solo con il dialogo intenso tra società, politica e imprenditoria è possibile realizzare progetti urbanistici e architettonici di qualità, sostenibili ed efficienti.

Le esperienze di Lubiana e Bristol concluderanno a settembre, sempre a Padova, il ciclo di Conferenze sulle Capitali verdi europee. Previsto in autunno, a Roma, un evento nel corso del quale – sulla base dell’analisi e del confronto tra i modelli europei più avanzati e la situazione italiana verranno presentate puntuali indicazioni per un progetto di riforma legislativa in tema di rigenerazione urbana sostenibile, elaborate dal Consiglio Nazionale degli Architetti unitamente alla Conferenza Nazionale degli Ordini.

La Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin è promossa dalla Fondazione Barbara Cappochin e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Padova, in collaborazione con la Regione del Veneto, l’Unione Internazionale degli Architetti (U.I.A.), il Consiglio degli Architetti d’Europa (C.A.E.) e con il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

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