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Detrazione spese box auto: via libera alle imprese dall’Agenzia delle Entrate

città: Roma - pubblicato il:
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detrazione spese box autoArriva la conferma da parte dell’Agenzia delle Entrate per la detrazione spese box auto per le imprese, anche in caso di acquisto senza bonifico bancario o postale.

Con la circolare 43/E del 18 novembre 2016 l’Agenzia delle Entrate fornisce quindi le indicazioni da seguire per poter usufruire dell’agevolazione prevista per l’acquisto di autorimesse e posti auto di pertinenza in immobili residenziali anche se il pagamento non è avvenuto attraverso un bonifico o in modo non corretto.

Detrazione spese box auto: ambito e limiti dell’agevolazione

Con la circolare è stata estesa la detrazione spese box auto – già prevista dall’articolo 16-bis del Tuir per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio, anche per gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali a immobili residenziali, anche a proprietà comune, nonché, per l’acquisto di autorimesse e posti auto pertinenziali, limitatamente ai costi di realizzo comprovati dall’attestazione rilasciata dal costruttore.

Citando la circolare si deve quindi sapere che, in base al provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 30 giugno 2010, la ritenuta alla fonte dell’8% prevista dal Dl n. 98/2011 va applicata tra le altre alle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Inoltre l’Agenzia delle Entrate chiarisce che non si perde automaticamente il diritto al beneficio nei casi in cui viene soddisfatta la finalità della norma agevolativa, che punta alla corretta tassazione del reddito derivante dalla esecuzione delle opere di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica.

Documenti per poter detrarre spese box auto

Nel caso di pagamento che non risulti da un bonifico, il ricevimento delle somme da parte dell’impresa deve risultare attestato dall’atto notarile. Inoltre, il contribuente deve farsi rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del percipiente.

Anche in caso di bonifico bancario compilato in modo tale da non consentire alle banche e a Poste italiane di effettuare la ritenuta d’acconto dell’8%, il contribuente può continuare ad aver diritto all’agevolazione. Basterà farsi rilasciare una dichiarazione sostitutiva in cui il venditore afferma di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella contabilità dell’impresa.

Limiti alla detrazione spese box auto per il 2016 e a regime

Il meccanismo ordinario dell’agevolazione prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio consiste nella detrazione del 36% delle spese sostenute dai contribuenti che possiedono o detengono l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi, per un importo massimo di 48mila euro per unità immobiliare. Le spese devono essere e rimanere a loro carico. Anche per le spese effettate nel corso del 2016 la percentuale di detrazione sarà del 50%, su un importo massimo di spesa di 96mila euro.

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