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Microplastica nell’acqua: a Milano le analisi dicono che non c’è

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
microplastica nell'acqua del rubinetto

microplastica nell'acqua del rubinettoNella giornata di ieri è rimbalzata su diversi notiziari nazionali la notizia della presenza di microplastica nell’acqua potabile, praticamente in tutti i rubinetti del mondo.

La ricerca, svolta da Orb Media, un sito di informazione non profit di Washington, afferma di essere riuscita a provare l’esistenza di una contaminazione da microplastica nell’acqua corrente che fuoriesce dal rubinetto di casa; i Paesi in cui questo avviene sono soprattutto nelle Americhe e nelle zone in vie di sviluppo ma anche in Europa questa presenza è stata riscontrata praticamente ovunque.

C’è da dire che il numero dei campioni analizzati non è enorme ma il problema non è da sottovalutare. Orb Media, nell’articolo Invisibles, the plastic inside us, dove raccoglie le dettagliate informazioni scrive anche:

Microscopic plastic fibers are flowing out of taps from New York to New Delhi, according to exclusive research by Orb and a researcher at the University of Minnesota School of Public Health. From the halls of the U.S. Capitol to the shores of Lake Victoria in Uganda, women, children, men, and babies are consuming plastic with every glass of water.

More than 80 percent of the samples we collected on five continents tested positive for the presence of plastic fibers.

Microplastics – tiny plastic fibers and fragments – aren’t just choking the ocean; they have infested the world’s drinking water.

La problematica dei residui di microplastica nell’acqua e nell’ambiente è purtroppo nota ed è legata alla presenza di piccoli pezzi di plastica che, degradandosi, rilasciano potenziali inquinanti.

La normativa vigente italiana, per le acque destinate al consumo umano, non prevede il controllo e la ricerca né di fibre di plastica né di composti organici rilasciati per degrado da queste ultime.

Microplastica nell’acqua anche a Milano?

MM SpA, il gestore pubblico delle acque della città di Milano, si è subito attivata per informare i suoi utenti sulla situazione nella città metropolitana (pubblicheremo le informazioni degli altri gestori che invitiamo a inviarci gli aggiornamenti per le zone di loro competenza).

La città di Milano per approvvigionarsi utilizza solo acque di falda profonda e non acque superficiali (fiumi e laghi), dove si possono ritrovare residui di microplastica. Pertanto si esclude la possibilità che l’acqua che fuoriesce dal rubinetto possa avere contaminanti residui dalla microplastica.

Ecco quanto ci comunicata MM sulla presenza di microplastica nell’acqua del rubinetto della città di Milano

Nelle acque superficiali, il D.lgs 152/2006, impone la ricerca degli ftalati (diesteri dell’acido ftalico), utilizzati molto come additivi (ammorbidenti) nelle plastiche flessibili, in particolare nel PVC (polivinilcloruro).

Il laboratorio di MM misura regolarmente il composto di degradazione del PVC, il CVM nell’acqua (cloruro di vinile monomero) e, dall’entrata in vigore della DLgs n. 31/2001 non è mai stato rilevato.

L’acqua di Milano è comunque trattata anche con carbone attivo, utilizzato per la rimozione di inquinanti organici e inorganici, e questo ha anche la capacità di trattenere, se presenti, macro particelle poiché funziona anche da filtro fisico.

Inoltre la rete idrica della città di Milano è costituita da tubazioni in ghisa grigia, ghisa sferoidale e acciaio e, solo per brevi tratti, alcune tubazioni sono in materiale plastico conforme alle normative comunitarie, indicato per il convogliamento di acqua a uso alimentare visto il grado elevato di atossicità.

I materiali innovativi delle tubazioni, che vengono proposti, sono comunque testati da MM, in collaborazioni con enti di ricerca indipendenti, per valutarne i possibili rilasci, prima di qualunque utilizzo in rete.

Il laboratorio di MM di Milano si è attrezzato, negli ultimi anni, di strumentazione analitica d’avanguardia che permette non solo le analisi di routine (190.000 all’anno), ma la ricerca e lo studio di possibili inquinanti diversi, emergenti, per garantire, per quanto possibile, una costante qualità della nostra acqua potabile, elevatissima.

Insomma, i cittadini milanesi possono stare tranquilli che la loro acqua del rubinetto, che ha anche una tariffa tra le più basse d’Europa, è buona, controllata e sicura.

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