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Riapertura dei Navigli: Milano sarà più verde, oltre che blu

città: Milano - pubblicato il:
riapertura dei navigli

Una Milano più verde (agricola a km zero), oltre che blu per la gestione più efficiente delle acque. È quello che si prospetta per il capoluogo lombardo con l’operazione Riapertura dei Navigli, ovvero di quei circa 8 km che interesseranno il Naviglio Martesana, la Darsena e la riapertura di cinque tratti dei Navigli milanesi.

Sì ma, sel custa chiede il milanese che affolla gli incontri organizzati dal Comune per informare i cittadini sull’operazione.

A lui risponde Roberto Zucchetti, professore a contratto della Università Bocconi, Certet (centro di Economia Regionale dei trasporti e del turisimo) che ha riassunto in un documento curato in seno al Gruppo Class i costi (la spesa complessiva del progetto, comprensiva degli oneri fiscali, è di 150,8 milioni di euro,) e i benefici dell’opera.

Da cui si deduce subito” spiega Zucchettiche utilizzando ipotesi molto restrittive e prudenti, l’analisi costi/benefici indica un valore attuale netto economico ampiamento positivo, superiore di circa 60 milioni di euro“.

In pratica, i benefici di natura idraulica, a cura di Mm, che prevedono il funzionamento dei depuratori, l’irrigazione per l’agricoltura, la manutenzione Darsena e anche lo sfruttamento geotermico dei nuovi lavori coprirebbero i costi di investimento, la gestione e la manutenzione dell’opera. Insomma, un impatto ambientale ed economico, diciamocelo, positivo in direzione, anche di una città più verde, oltre che blu.

A partire dall’ottimizzazione delle cosiddette acque parassite, oneri e onori che riguardano tutti i milanesi anche se forse la cosa sfugge ai più. Zucchetti sintetizza così.

Un primo beneficio dell’intervento consiste nella possibilità di smaltire, senza un conferimento in fognatura, i flussi delle acque meteoriche e parassite, cioè provenienti da sistemi di pompaggio per il mantenimento in funzione di spazi e impianti che sono sistematicamente allagati per effetto dell’innalzamento della falda“.

Un secondo beneficio di natura idraulica riguarderà il sistema di irrigazione a finalità agricole. Più acqua a disposizione per i campi, quindi. Si parla di 1.500 ettari che avrebbero beneficio da questa operazione. Milano è città di servizi certo, ma è anche una delle metropoli agricole più grandi d’Europa. E i nuovi Navigli la spingono verso un’economia verde maggiore.

Con l’ausilio del Consorzio Villoresi è stata definita anche la nuova portata pari a 3 metri cubi al secondo con una capacità di irrigazione (prudenziale) pari a 500 ettari per m3. Quindi, il capoluogo lombardo del km zero sarebbe interessato da un incremento del valore agrario complessivo pari a 27,6 milioni di euro.

Tale è la stima dell’incremento di produzione ottenibile” spiega Zucchettinegli anni futuri per effetto della maggiore irrigazione locale dovuta alla riapertura dei navigli milanesi“.

C’è, infine, un altro aspetto legato alla riapertura dei Navigli che non va sottaciuto: ovvero quello del miglioramento dell’aria e dell’efficienza energetica. Ne parleremo in un prossimo articolo dedicato.

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