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Mobiletti “mai vecchi” nelle mani di Chiara Vianello

mobiletti belli

Tirar fuori l’anima dalle cose consegnando il passato al futuro. È così che Chiara Vianello intende la sua arte. In mano sua vecchi mobili prendono colore e nuova vita e diventano MobilettiBelli

“Un brand nato in maniera del tutto casuale – racconta a GreenPlanner.it la Vianello – Circa quattro anni mi sono trasferita in una vecchia casa in centro storico a Genova, al settimo piano senza ascensore, l’inquilino precedente aveva lasciato dei vecchi mobili, pesanti e grossi, ma obiettivamente ben conservati“.

Così Chiara ha pensato di rimodernarli pitturandoli, evitando di doverli anche portare giù per le scale (chi conosce i palazzi del centro storico di Genova intenderà subito quanta fatica è stata evitata) e in discarica dopo.

Va detto: sono in molti a scartavetrare prima e ripitturare dopo i mobili. Ma Chiara aggiunge arte a questa attività che è diventata a tempo pieno il suo mestiere (su Instagram la trovate con l’account MobilettiBelli)

“Ho iniziato a riciclare mobili di seconda mano, in primis regalandoli per importanti occasioni a vari parenti o amici – ci racconta – poi vendendoli facendo vari mercatini di artigianato, dato il grande successo ho affittato un laboratorio” e sono nati i MobilettiBelli che sono belli probabilmente perché la Vianello ci tira fuori l’anima.

“Durante il processo creativo, cerco di valorizzare il mobile, adattandolo a nuove sembianze estetiche e funzionali, cambiando stile e contesto (anche in base alle esigenze del cliente – ndr)”.

Il restyling parte dall’attualizzazione dello stile del mobiletto: che significa “renderlo più moderno, solido, incisivo e flessibile, per essere poi collocato in una casa che magari ha un arredamento completamente differente da esso, essenziale per questo, è lo studio di ben precise palette di colori, in linea con l’ambiente circostante“.

Chiara si serve di una particolare vernice acrilica con una piccola aggiunta di gesso che riesce a dare al colore il tipico effetto opaco shabby, la vernice è al tatto setosa e vellutata, e il colore pieno, brillante e vibrante.

È una vernice ecologica senza solventi e senza ammoniaca, a base d’acqua non tossica, inodore e lavabile. Spesso usa stampe applicate con la tecnica del decoupage mischiate a disegni e stencil con grafiche retrò, anni ’20 e ’30 sono i suoi preferiti.

MobilettiBelli

Ultimamente prevalgono le righe colorate che si estendono su tutta la superficie del mobile dal pianale alle gambe, un modo intelligente di decorare e allo stesso tempo slanciare un mobile chippendale molto frivolo con gambette mosse ma un po’ tozzo nella sua parte centrale.

“Indispensabile oltre ai materiali – svela la restauratrice di MobilettiBelli – è l’entusiasmo e la passione per questo lavoro, la voglia continua di creare progetti sempre nuovi, di sperimentare, di aggiustare, di studiare modi per cambiare le destinazioni d’uso di un oggetto, per esempio una televisione vintage anni ’50 in una spaziosa libreria“.

Chiara, lo ammette, recupera qualsiasi cosa: “durante il primo lockdown ho ridipinto la mia banalissima cucina rendendola simile a un fastfood americano anni ’60, ma ho ridato vita anche a un vetusto lampadario a goccia“.

Con un po’ di colore e una bella lucidata ai suoi cristalli, adesso risplende e illumina una stanza. Arte e filosofia dell’economia circolare sono tutt’uno per Chiara.

“L’economia circolare – rilflette a proposito – è un’alleata strategica per affrontare la scarsità di risorse, il riscaldamento globale e la gestione dei rifiuti, vuol dire ragionare in una logica di eco-design nella progettazione delle soluzioni, significa lavorare sulla modularità, longevità, riparabilità e riciclabilità dei prodotti; circolarità è ridurre al minimo i rifiuti e rigenerare le risorse, prolungando la vita degli scarti che non vengono eliminati ma recuperati, trasformati o rigenerati, per essere nuovamente utilizzati“.

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