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Produzione alimentare con metodo biologico: approvata la legge

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legge produzione biologica
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La legge sulla produzione alimentare con metodo biologico è stata approvata dal Senato: il nuovo testo giuridico tutela lo sviluppo del biologico ed elimina l’equiparazione con l’agricoltura biodinamica. Il mercato bio, in Italia, vale circa 7,5 milioni di euro.

Non sono mancate le difficoltà e i tempi sono stati lunghi ma, finalmente, il disegno di legge per la tutela della produzione alimentare biologica è diventata realtà grazie ai 195 voti favorevoli (solo 4 gli astenuti) raccolti in Senato.

La nuova legge colma il gap con le direttive della Comunità europea nell’ambito dello European Green Deal e recepisce le indicazioni della Politica Agricola Comune e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che hanno stanziato 300 milioni di euro per i contratti di filiera e di distretto biologici, con l’obiettivo di aumentare le produzioni sostenibili dal 16 al 25 percento

La legge va a disciplinare aspetti importanti non solo per le 80.000 aziende che già praticano l’agricoltura biologica, ma anche per le tante aziende agroalimentari italiane, per la ricerca scientifica, per i consumatori, per i territori e soprattutto per le comunità che quei territori li abitano.

Tra le novità previste dalla legge ci sono anche l’istituzione del marchio bio italiano e la revisione dei controlli, per dare maggiore tutela ai consumatori e agli imprenditori.

Le oltre 80mila imprese certificate biologiche, che fanno dell’Italia un Paese leader in Europa nel comparto, con 2 milioni di ettari coltivati, avranno ora un adeguato supporto” commenta in una nota Pasquale Maglione, esponente M5S in commissione Agricoltura e relatore del provvedimento.

Per Barbara Nappini, presidente Slow Food Italiafinalmente l’Italia ha una legge sul biologico per costruire un’agricoltura che guarda al futuro nel rispetto della salute e dell’ambiente. Siamo in presenza di un passaggio epocale verso un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e amica della salute dei consumatori.

Un passo concreto verso una reale transizione ecologica. Un traguardo da accogliere con entusiasmo perché ci permetterà di acquistare prodotti che hanno a cuore la salute e la sicurezza ambientale“.

Anche per Uncem è positiva l’approvazione definitiva della legge sull’agricoltura biologica soprattutto per le aree montane nelle quali questa logica è già realtà e la maggior parte delle attività agricole risponde alle definizioni previste dalla norma.

Per l’associazione dei comuni montani, tuttavia, “occorre aumentare la vigilanza su abusi nella produzione e trasformazione. E occorre evitare che imprese che si collocano come bio, con il marchio, facciano azioni meno virtuose rispetto a imprese agricole dei territori montani che bio lo sono nei fatti, anche senza marchio“.

Crediti immagine: Depositphotos

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