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Verso un futuro sostenibile nell’industria agroalimentare: sfide e opportunità

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Verso un futuro sostenibile nell’industria agroalimentare: sfide e opportunità
Immagine da Depositphotos

Nel comparto industriale italiano, l’industria agroalimentare occupa un ruolo di grande rilievo non solo per l’economia nazionale, ma anche internazionale.

Promotori e sostenitori dei valori fondati sul buon cibo e sulla qualità dei prodotti, le aziende agroalimentari, da sempre, si sono impegnate a realizzare prodotti che incarnassero il vero concetto di Dieta Mediterranea e Made in Italy.

A oggi, l’Italia, è certamente in cima alla classifica dei luoghi in cui si mangia meglio e l’alimentazione viene interpretata come qualcosa di serio, che sposa la salute al gusto.

Ma non tutto è rose e fiori.

Spesso l’impatto dell’industria alimentare sull’ecosistema è ancora forte. Le aziende che producono cibo, oggi, devono affrontare la grande sfida di riuscire a diventare più sostenibili, sia dal punto di vista ambientale, riducendo gli sprechi e promuovendo la salute attraverso gli alimenti, sia dal punto di vista economico, riducendo i costi delle risorse necessarie alla loro attività e l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento ed emissioni.

In questo articolo, proveremo ad analizzare alcune delle sfide che l’industria agroalimentare affronta e le opportunità per renderla più sostenibile, a partire dai metodi di coltivazione delle materie prime e fino ai packaging alimentari innovativi e sostenibili.

Riduzione degli sprechi alimentari

Lo spreco alimentare è una delle problematiche più sentite nel settore e certamente all’attenzione del dibattito pubblico, già da diversi anni.

Le aziende agroalimentari sono chiamate a una maggiore consapevolezza sulla questione e ad adottare pratiche di gestione che strizzano l’occhio a una più efficace rotazione di magazzino e riduzione delle scorte di cibo.

Possono adottare, in questo senso, strategie di approvvigionamento finalizzate solo alla produzione di ordini, ma anche di smaltimento di scorte attraverso pacchetti e offerte specifiche legate a prodotti invenduti e di prossima scadenza, come pure donazioni ad associazioni benefiche.

D’altro canto, dovrebbero anche farsi promotrici di uno stile alimentare più sostenibile da parte dei consumatori.

Promuovere l’agricoltura sostenibile

Spesso i ritmi di produzione di un’azienda agroalimentare richiedono l’impiego di materie prime derivanti da agricoltura e allevamenti intensivi.

Uno stile produttivo più virtuoso, invece, dovrebbe mirare all’approvvigionamento di materie prime sostenibili, derivanti, per esempio da agricoltura biologica o biodinamica, magari attraverso incentivi economici o l’impiego di tecnologie che riducono anche forme di sfruttamento lavorativo a monte della produzione.

Sostenere la tracciabilità e la trasparenza

In un contesto di mercato caratterizzato di frequente da scambi internazionali e globalizzazione dell’economia, riuscire a tenere traccia della linea produttiva di un alimento costituisce senza dubbio un vantaggio in più, per sapere da dove proviene ciò che si consuma a tavola.

La tracciabilità degli alimenti, quindi, è un elemento che tutte le aziende agroalimentari devono garantire, riportando sulle etichette della confezione, in modo chiaro, l’origine degli alimenti prodotti.

Garantire trasparenza sulla derivazione delle materie prime e su procedure e metodi di lavorazione è certamente un modo valido per connettere i consumatori con i valori e le buone pratiche delle aziende agroalimentari più virtuose.

Ridurre l’impatto ambientale della produzione

L’industria agroalimentare può ridurre il suo impatto ambientale adottando soluzioni innovative. Per esempio, l’energia rinnovabile può essere utilizzata per alimentare le operazioni di produzione e le infrastrutture logistiche.

Ma le aziende possono anche impiegare materiali riciclati, biodegradabili, ridurre l’utilizzo della plastica e fare maggiore impiego di imballaggi sostenibili, per riuscire a rispondere meglio all’esigenza di ridurre il loro impatto sull’ambiente.

L’impegno che le aziende agroalimentari devono dimostrare, quindi, si muove a 360°, dalle strategie alle pratiche di produzione, passando per materie prime, materiali e risorse e senza tralasciare anche il loro ruolo comunicativo.

Le aziende del settore food, infatti, dovrebbero farsi anche promotrici di una dieta sostenibile e sana da parte dei consumatori, così da chiudere il cerchio di una produzione più responsabile e rispettosa dell’ambiente e della salute umana.

Crediti immagine: Depositphotos

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