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Dagli alberi abbattuti a Milano dai temporali opere d’arte

alberi caduti a Milano
Immagine di Protezione Civile Ana

Un nuovo bando chiama a raccolta i milanesi (creativi, artigiani, studenti…) attorno agli alberi abbattuti a Milano lo scorso luglio da un incredibile nubifragio per farne nuovi oggetti. Ecco come Milano attiva una nuova iniziativa di economia circolare. Ne parliamo con l’assessora al verde e all’ambiente Elena Grandi.

Milano è una città dove idee e iniziative di economia circolare non mancano. Con le no profit in testa che hanno ben in mente come si può applicare buone pratiche per evitare il più possibile di buttare in discarica ciò che potrebbe avere una seconda vita.

I rifiuti sono ovviamente la materia prima su cui lavorare: scarti di cucina, carta, vetro, plastica, detriti di edilizia non mancano mai. Ma fino a oggi non avremmo mai pensato di avere tanto legno da recuperare e gestire al meglio, accumulatosi nei parchi e nei giardini della città a seguito del nubifragio del 25 luglio.

Ne è consapevole l’assessora al verde e all’ambiente Elena Grandi che abbiamo invitato a questa nuova puntata di Pink&Green a parlare anche di un nuovo bando appena lanciato per promuovere il riutilizzo di quel legno degli alberi.

Non è il primo bando che il Comune ha lanciato per recuperare il legno abbattuto; in primis è intervenuta la catena degli operatori, Rilegno in primis.

Ma questa è una call to action creativa che l’assessora lancia a tutti i cittadini che hanno voglia, idee e piacere di lavorare il legno ancora presente in diversi parchi e farne un manufatto che riposizionato nei parchi sia da monito a quello che è successo: 5mila alberi grandi, piccoli e di tutte le specie abbattuti in poche ore dalla furia del nubifragio.

Dunque, un bando aperto e flessibile sia per date, consegne e spazi di manovra. Il nostro invito è di prenderlo in considerazione perché pensiamo possa avere una bella visibilità (Vaia insegna).

Artisti, istituti scolastici, studi di architettura, artigiani, falegnamerie e associazioni potranno proporre i progetti artistici e le relative collocazioni nelle aree individuate dall’amministrazione: i giardini pubblici Montanelli, il giardino Belgioioso, parco Sempione, il parco della Martesana, parco Lambro, parco Forlanini, parco della Vettabia, parco Cascina Bianca, parco di Trenno, Monte Stella e parco delle favole.

Il bando – è ben specificato – è a titolo gratuito, ma ribadisce come le città, Milano in primis, sono dei cittadini e tutti noi dobbiamo farci carico di renderla il più possibile vivibile nel solco delle buone pratiche.

E con tanta creatività che sappiamo non ci manca mai.

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