La sicurezza sul lavoro è tra i punti all’attenzione del Parlamento europeo che nei giorni scorsi ha adottato nuovi valori limite di esposizione dei lavoratori ad alcune sostanze pericolose – piombo e, per la prima volta, i diisocianati
In Europa, ogni anno, tra i 50.000 e i 150.000 lavoratori sono esposti al piombo e 4,2 milioni di lavoratori ai diisocianati – composti chimici utilizzati in numerose industrie ma particolarmente pericolosi per la salute.
Il Parlamento europeo ha quindi varato una nuova legge a tutela della salute dei lavoratori – concordata con gli Stati membri e approvata con 589 voti favorevoli, 10 contrari e 40 astensioni – che abbassa i limiti di esposizione a queste sostanze.
Per il relatore della legge, il danese Nikolaj Villumsen, “Non succede tutti i giorni di fornire un ambiente di lavoro migliore per più di quattro milioni di lavoratori. Inoltre, ciò dimostra come possiamo assicurarci che la transizione verde sia socialmente giusta – un vero passo in avanti nella protezione dei lavoratori“.
I nuovi limiti per l’esposizione al piombo, aggiornati per la prima volta dal 1982, saranno fissati a meno di un quarto dei valori attuali: il limite di esposizione professionale sarà fissato a 0,03 mg/m3 e il valore limite biologico a 15 µg/100 ml.
La Commissione europea dovrà rivedere questi limiti entro cinque anni per proteggere meglio le lavoratrici in età feconda, tenendo conto dei dati scientifici più recenti.
Il nuovo limite di esposizione professionale per i diisocianati viene invece fissato a 6 µg NCO/m3 (la concentrazione massima a cui un lavoratore può essere esposto durante una giornata lavorativa di otto ore) e a 12 µg NCO/m3 per l’esposizione a breve termine (ossia, un periodo di 15 minuti). La Commissione europea riesaminerà tali limiti entro il 2029.
Ora anche il Consiglio dovrà approvare formalmente il testo, prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e della successiva entrata in vigore.
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