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Sorgenia attiva l’osservatorio per la qualità dei servizi

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Foto di anncapictures da Pixabay

Un passo in avanti sulla strada che porta alla costruzione del mercato libero e trasparente dell’energia. Si è costituito l’Osservatorio per la qualità dei servizi composto da Sorgenia e dalle associazioni dei consumatori. Lo strumento, previsto nella Carta della Qualità dei Servizi (documento adottato a ottobre dal primo operatore del mercato libero), ha lo scopo di migliorare i servizi offerti ai clienti.

Nello specifico, l’osservatorio monitorerà gli standard di qualità raggiunti da Sorgenia e individuerà delle aree di miglioramento a partire dalle esigenze dei clienti, riportate dalle associazioni dei consumatori che partecipano attivamente al progetto (Assoutenti, Codacons, Codici, Cittadinanzattiva).

“Si tratta di uno strumento all’avanguardia” commenta Valeria Graziussi, collaboratrice del Codacons e membro dell’osservatorio “L’aspetto più importante è rappresentato dalla collaborazione dell’operatore con le associazioni dei consumatori. Lavorare a stretto contatto permetterà di accelerare i tempi di risoluzione dei problemi che possono sorgere nel rapporto con i clienti”.

Oltre a Graziussi, dell’Osservatorio fanno parte Antonietta Boselli (Assoutenti), Luigi Gabriele (Codici), Tiziana Toto (Cittadinanzattiva). I rappresentanti di Sorgenia, invece, sono Pierlorenzo Dell’Orco, Emila Celentano e Roberta Romiti. I membri si riuniranno ogni 6 mesi e valuteranno i dati forniti dall’operatore relativi ai rapporti con i clienti.

Nel corso degli incontri semestrali, inoltre, verranno valutate le possibili azioni correttive e di miglioramento da intraprendere e l’eventuale aggiornamento dei contenuti della Carta dei servizi entro l’ottobre di ciascun anno.

“Saranno i risultati a dire se l’Osservatorio sarà stato in grado di portare maggiore libertà e trasparenza” sottolinea Graziussi “Se l’esito dovesse essere positivo, sarà importante far conoscere ai consumatori l’esistenza di questi strumenti. Solo così aumenterà la fiducia dei cittadini nei confronti del mercato libero”.

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