
È il Mari del Sud Resort & Village Giardino Mediterraneo, residenza alberghiera di nuova concezione della Pietro Barbaro S.p.A., società capogruppo del Gruppo Barbaro, che ha di recente stipulato con il Ministero dell’Ambiente un accordo volontario per la promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi, riduzione e neutralizzazione dell’impatto sul clima delle strutture ricettive turistiche.
L’intesa, che avrà la durata di 12 mesi, è stata siglata a Roma dal Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente Corrado Clini e dall’imprenditrice Federica Barbaro del Resort di Vulcano.
Consapevole del proprio ruolo primario in un settore cruciale per il Paese quale è il turismo (specie in un momento di crisi come l’attuale) e del valore aggiunto che questo percorso green può rappresentare per un contesto ambientale già inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, Mari del Sud Resort ha deciso di avviare con il Dicastero una collaborazione che prenderà il via con l’impegno a condurre l’analisi e la contabilizzazione delle emissioni di CO2 (carbon footprint) prodotte dalla gestione della struttura turistica, per poi procedere in una seconda fase alla loro riduzione e/o neutralizzazione attraverso i meccanismi del Protocollo di Kyoto.
Da parte del Ministero c’è anche l’obiettivo di favorire la sperimentazione e la messa a punto di metodologie ed esperienze replicabili nel settore turistico e ricettivo. La struttura ricettiva sull’isola di Vulcano è stata ritenuta dal Ministero idonea a stipulare l’accordo in quanto ha fatto proprio il concetto di eco-sostenibilità sin dalla fase di progettazione del Resort, concepito e realizzato nell’ottica della sostenibilità ambientale.
Da parte della Barbaro S.p.A., l’intesa è perfettamente in armonia con la mission originaria del Resort.
“Il nostro intento da sempre è proporre un soggiorno all’insegna dell’ecosostenibilità” spiega Federica Barbaro, imprenditrice impegnata nel settore marittimo “offrendo un’autentica esperienza di immersione nella natura e nei segreti della vulcanologia, della geotermia, della botanica e dei fondali marini”.
La Mari del Sud Resort & Village Giardino Mediterraneo, negli ultimi anni ha inoltre avviato iniziative virtuose in linea con i principi di sviluppo sostenibile: per esempio la riqualificazione energetica dell’albergo e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per la produzione di energia elettrica e termica a servizio della struttura.
“Abbiamo sviluppato queste azioni” aggiunge Federica Barbaro “anche perché gli utenti finali sono sempre più sensibili al valore ambientale delle proprie scelte e perché tale valore è percepito in misura crescente anche come un fattore di competitività”.
Un aspetto, quest’ultimo, osservato anche dal Ministero dell’Ambiente. L’esperienza degli ultimi anni, infatti, suggerisce che il label di carbon footprinting è percepito dai consumatori come un indice di qualità e sostenibilità delle imprese e dei prodotti.
“Siamo molto determinati” conclude Federica Barbaro “nel voler dare il nostro contributo alla realizzazione degli obiettivi del Pacchetto Clima-Energia adottato nel 2008 dal Consiglio dell’Unione Europea, che impegna l’Italia, come tutti gli altri Stati membri, a ridurre le proprie emissioni di gas ad effetto serra del 20% entro il 2020, ad aumentare l’efficienza energetica del 20% e a impiegare almeno il 20% di fonti rinnovabili sul totale dei consumi di energia”.
L’Advisor di comunicazione che accompagna questo percorso è il Gruppo Rem, leader in materia di green consultancy.
Il programma di lavoro prevede una serie di azioni: in primo luogo la messa a punto della metodologia per il calcolo dell’impronta di carbonio (carbon footprint), secondo protocolli internazionalmente riconosciuti quali WRI/WBCSD GHG Protocol, relativa alla gestione della struttura turistica, con predisposizione dell’inventario dei gas serra emessi per ogni settore di attività oggetto dell’analisi.
In una seconda fase saranno individuati gli interventi, economicamente efficienti, finalizzati alla riduzione delle emissioni dei diversi settori di attività oggetto del calcolo dell’impronta di carbonio. Sarà poi definito un sistema di gestione delle emissioni del settore turistico mirato alla riduzione della carbon footprint dello stesso.
Infine sarà effettuata una valutazione delle restanti emissioni e individuazione delle possibili azioni per la neutralizzazione delle stesse.












