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Botres Global, il know-how italiano sbarca a Seul e in Turchia

pubblicato il: - ultima modifica: 11 Ottobre 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

Una bioraffineria per materiali di scarto a Seul che trasforma gli scarti alimentari in energia, fertilizzanti di alta qualità e acqua pulita e un impianto a biogas in Turchia che produce energia valorizzando il liquame degli allevamenti di bovini: la start-up bolzanina Botres Global, con sede all’Incubatore d’imprese del TIS innovation park, è riuscita ad aggiudicarsi questi due incarichi internazionali.

La giovane azienda Botres Global fa parte della famiglia dell’Incubatore d’imprese del TIS dal novembre 2011. Botres Global è specializzata nello sviluppo di tecnologie a elevata efficienza per impianti a biogas e bioraffinerie; in questi impianti, i rifiuti organici e gli scarti di provenienza domestica, industriale e agricola vengono trasformati non solo in energia ma anche in ulteriori materiali riciclabili.

L’azienda si è assicurata di recente due incarichi che consistono nello sviluppo e nel controllo di questi impianti nella città sudcoreana Seul e in Turchia.

Botres Global mette a disposizione il proprio know-how per una bioraffineria che lavora materiali di scarto, situata in un quartiere di Seul, in cui vengono trattate e trasformate in due magawatt di energia, fertilizzanti da design e acqua pulita, fino a 90.000 tonnellate/anno di rifiuti alimentari domestici.

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Botres Global offre il proprio know-how durante l’intero processo: dalla raccolta dei rifiuti organici, al trattamento, fino alla produzione di energia e alla lavorazione di scarti di fermentazione. In Turchia, invece, l’azienda presta il proprio supporto per la costruzione di un impianto a biogas nelle vicinanze della capitale Ankara. Nella fase iniziale l’impianto produrrà energia ricavata da liquame agricolo. In futuro vi saranno riciclati anche i rifiuti organici provenienti da Ankara.

“La particolarità di questo progetto sta nella sua complessità” spiega l’amministratore delegatodi Botres Global Stefan Kromus “L’impianto è stato realizzato sottoterra sia per mancanza di spazio che a causa dei prezzi elevati del terreno. Inoltre, la vicinanza alla metropoli ha richiesto l’abbattimento, per quanto possibile, degli odori e una logistica senza intoppi per il trasporto dei rifiuti”.

“Il biogas si sviluppa grazie a fermentazione anaerobica di speciali batteri e può essere utilizzato come combustibile per motori a gas o trasformato in energia” spiega il co-amministratore delegato Markus Grasmug “I rifiuti alimentari e gli altri scarti biologici non possono tuttavia essere riciclati negli impianti classici. Per fare ciò sono necessarie tecnologie particolari anche al fine di ottenere il massimo rendimento energetico”.

“I paesi a economia emergente sono estremamente affamati di energia e sono sempre più alla ricerca di soluzioni nel settore delle energie rinnovabili” spiega Manuela Frasnelli dell’Incubatore di imprese del TIS “Un enorme potenziale è rappresentato dal riciclaggio di scarti poiché per loro è impensabile utilizzare degli alimenti, come per esempio il mais, per la produzione di energia”.

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