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Rinnovabili: CoSSMic, progetto europeo per la creazione di smart grid

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Ottobre 2020

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Il 9 ottobre verrà presentato a Caserta il progetto CoSSMic, collaborating smart solar – powered Micro – grids, che vede coinvolta, per l’Italia, la Provincia di Caserta insieme e la facoltà di Ingegneria della Seconda Università degli Studi di Napoli.

Il progetto CoSSMic è finanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma Call Smart Cities Settimo Programma Quadro per l’Information and Communication Technology e coinvolge 8 partner da 4 paesi Europei: SINTEF (Norvegia) coordinatore del progetto, l’International Solar Energy Research Center Konstanz (Germania), la città di Konstanz (Germania), la provincia di Caserta (Italia), la Norges Teknisk-Naturvitenskapelige Universitet (Norvegia), la Sunny Solartechnik GmbH (Germania), la Boukje.com Consulting BV (Olanda) e l’Universitetet di Oslo (Norvegia).

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Il totale del finanziamento per il progetto è di 4,26 milioni di euro e le attività si svolgeranno da ottobre 2013 a settembre 2016.

Il contesto scientifico e tecnologico del progetto è nelle tecnologie avanzate per le smart city e in particolare per la smart energy.

Quando si prendono in considerazione energie rinnovabili e sorgenti di energia alternativa, come per esempio quella solare, non ci si ferma a pesare direttamente i loro benefici.

L’equivoco nasce dall’asincronismo tra possibilità di produrre energia di queste fonti e utilizzo di tale energia da parte delle persone, che avviene quasi sempre in tempi differiti.

Le ricerche hanno dimostrato che mentre in teoria le case possono essere autosufficienti grazie all’energia che i pannelli solari producono, sarebbe comunque richiesta una elevata capacità di immagazzinamento per realizzare tutto questo.

Attraverso sistemi di controllo e di gestione intelligenti, diversi tipi di edifici (per esempio un insieme di case, aziende e scuole) potrebbero essere connessi in modo tale da poter usare più della propria energia rinnovabile all’interno della comunità.

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Per esempio, se un vicino non usa la sua auto elettrica per un giorno, la sua batteria potrebbe essere utilizzata per immagazzinare l’energia in eccesso prodotta dai pannelli solari sul tetto di un altro vicino.

In questo modo, attraverso sistemi di accumulo intelligenti e condivisi, di smart grid, l’energia potrebbe sempre essere a disposizione degli utenti.

Il progetto CoSSMic ha l’obiettivo di sviluppare tecnologie innovative ICT allo scopo di facilitare la condivisione di questa energia rinnovabile e mostrerà la fattibilità di questo concetto in due aree differenti: Costanza in Germania e nella provincia di Caserta in Italia.

In queste zone di prova, differenti in termini di popolazione, quantità di luce solare e attrezzatura disponibile, CoSSMic cercherà un modo per motivare le persone a partecipare all’acquisizione e alla condivisione di energia rinnovabile, provando metodi per ottenere un guadagno con questi schemi.

La Seconda Università degli Studi di Napoli svilupperà una piattaforma basata su tecnologie informatiche intelligenti che sfruttano agenti software. In particolare, lo scopo di questi agenti sarà quello di agire per conto degli utenti allo scopo di ottimizzare l’uso dell’energia, evitando sprechi e aumentando l’autoconsumo.

L’Università di Oslo definirà dei modelli di comportamento delle micro-reti intelligenti, governate da agenti software, che cercheranno di ottimizzare la soddisfazione dei propri utenti, partecipando a un mercato secondo meccanismi che consentiranno di migliorare le prestazioni globali della rete elettrica.

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