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Emissioni di CO2, anche la Cina fissa un tetto per il 2016

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

inquinamento in cinaLa Cina metterà un tetto invalicabile alle emissioni di CO2 entro il 2016. Secondo quanto affermato da He Jiankun, presidente del Comitato degli Adviser sul Cambiamento Climatico per la Cina, il limite massimo di emissioni verrà inserito nel prossimo piano quinquennale, 2016-2020.

Ci saranno due metodi di misurazione per il controllo delle emissioni di gas serra, ha spiegato il funzionario cinese, un primo riguardante l’intensità delle emissioni, e un secondo il limite totale.

Quello del limite massimo alle emissioni è il primo tentativo di questo tipo per ridurre l’inquinamento atmosferico, che rappresenta uno dei problemi principali del settore energetico e ambientale nella Cina di oggi.

La classe dirigente cinese sta cercando di contrastare l’aumento dello smog nelle grandi città del Paese con misure sempre più severe soprattutto nei confronti delle aziende maggiormente responsabili delle emissioni, come le acciaierie, i cementifici e l’indotto del settore delle costruzioni.

I nuovi obiettivi per il piano quinquennale verrano stabiliti dalla Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, l’agenzia governativa che ha in carico la pianificazione economica cinese. Per il periodo 2011-2015, gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti sono ancora in ritardo rispetto alla tabella di marcia della Commissione, con un tasso di riduzione del consumo energetico per unità di prodotto interno lordo troppo basso rispetto agli obiettivi (il 5,4% contro un atteso 16%) e la riduzione dell’utilizzo del carbone su base quinquennale a poco più di un terzo delle aspettative (il 6,6% contro il 17%) secondo i dati relativi a fine 2012.

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