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Illuminazione pubblica 2.0, primo passo di efficienza energetica

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
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illuminazione pubblica efficienteGiovedì 19 giugno un convegno a Bologna illustrerà l‘impatto dei Criteri Ambientali Minimi sull’illuminazione pubblica: una rivoluzione green a cui ha contribuito anche Hera Luce, attraverso un tavolo di lavoro presso il Ministero dell’Ambiente che ha definito i nuovi standard del risparmio energetico nell’illuminazione di strade e piazze. E che in Emilia-Romagna è già legge.

Ogni anno i comuni italiani spendono circa 1,6 miliardi di euro in energia e manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica. Con investimenti mirati per rendere meno energivori e più intelligenti i punti luce che illuminano le nostre città (sostenuti dai Comuni stessi o da soggetti terzi che anticipano i finanziamenti necessari per essere poi ripagati con parte del risparmio ottenuto) e applicando le linee guida dettate dai Criteri Ambientali Minimi sarebbe possibile diminuire i consumi di energia di oltre il 35%.

Un risparmio che potrebbe significare un tesoretto di circa 530 milioni di euro, per le casse degli enti locali e un beneficio ambientale tutt’altro che trascurabile, con 1,3 milioni di tonnellate di CO2 in meno immessa in atmosfera ogni anno.

Sarà questo il tema centrale del convegno Illuminiamo il futuro della tua città che si terrà a Bologna, presso lo Spazio Hera, in Viale Berti Pichat, angolo Ponte Stalingrado, il prossimo 19 giugno, organizzato da Hera Luce, la società del Gruppo Hera fra i leader nazionali nella gestione degli impianti di illuminazione pubblica. Il convegno, che conta già circa 400 iscritti e vedrà la partecipazione di rappresentanti dell’Ordine degli Ingegneri di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, non si svolge a Bologna per caso.

La Regione Emilia-Romagna, infatti, può contare su una delle legislazioni (legge regionale E.R. 19/2003) in materia di inquinamento luminoso e risparmio energetico, tra le più avanzate anche a livello internazionale, che nel dicembre scorso ha adottato, prima in Italia, la valutazione energetica di apparecchi e impianti contenuta nei Criteri Ambientali Minimi per l’illuminazione pubblica, che impongono di adottare soluzioni tecnologiche efficienti e in grado di minimizzare l’impatto ambientale.

I Criteri Ambientali Minimi sono stati introdotti in Italia dal Ministero dell’Ambiente a fine 2013 grazie a un tavolo di lavoro a cui ha partecipato anche Hera Luce e che ha dato vita anche a un sistema di valutazione energetica di apparecchi di illuminazione e impianti di illuminazione pubblica, del tutto simile a quello utilizzato per le abitazioni o gli elettrodomestici.

Nel corso del convegno sarà inoltre presentato un software di progettazione illuminotecnica, realizzato da Oxytech in collaborazione con Hera Luce, in grado di ottimizzare i consumi in base alle diverse soluzioni tecnologiche adottate e alla valutazione in tempo reale della classe energetica.

I Criteri Ambientali Minimi non riguardano solo il risparmio energetico dell’impianto, ma il suo impatto ambientale a tutto tondo. Un aspetto di sostenibilità molto importante, per esempio, è la riduzione dei componenti inquinanti e dell’inquinamento luminoso ambientale e astronomico. A questo proposito, il convegno ospiterà un intervento dell’Unione Astrofili Italiani, che proprio con Hera Luce ha recentemente firmato un protocollo di intesa per la realizzazione di impianti illuminanti efficienti e che limitino il più possibile il fenomeno dell’inquinamento luminoso.

L’evento, gratuito e aperto al pubblico, previa iscrizione online, vedrà in primo luogo la partecipazione di amministrazioni pubbliche, progettisti e costruttori, interessati a comprendere le nuove tendenze del settore imposte dalla normativa, che puntano verso un’illuminazione fortemente orientata all’efficienza e alla sostenibilità.

L’evoluzione tecnologica recente, i modelli di ammodernamento impiantistico, nonché gli spazi offerti dalle norme, richiedono infatti oggi agli amministratori e ai loro tecnici di disporre di conoscenze specialistiche non solo nell’ambito delle tecnologie per l’illuminazione, ma anche nell’ambito dei criteri di valutazione economica (Total Cost of Ownership, Global Service). Particolare importanza verrà riservata al ruolo del progettista della luce il quale, in virtù delle richieste normative, diviene l’attore principale delle scelte impiantistiche.

È anche per questo che il convegno, durante il quale i partecipanti avranno modo di interagire con i relatori attraverso un’apposita piattaforma social creata ad hoc, è stato accreditato dall’Ordine degli Ingegneri di Bologna e dal CNI e pertanto verranno riconosciuti 3 crediti formativi a tutti gli iscritti che parteciperanno.

“L’avere potuto collaborare con il Ministero dell’Ambiente per la diffusione di soluzioni di illuminazione più sostenibili ed efficienti, è un elemento estremamente qualificante della nostra strategia aziendale” spiega Stefano Venier, Amministratore Delegato Hera “Come local utility siamo infatti impegnati ogni giorno a promuovere servizi e tecnologie innovative per rendere più smart e sostenibili le città in cui operiamo. Ciò vale non solo nel campo dell’illuminazione pubblica, ma anche nella gestione delle reti, nei servizi ambientali ed energetici. In particolare, questo evento nasce per meglio orientare le scelte delle amministrazioni e di tutti gli altri soggetti coinvolti nella filiera dell’illuminazione pubblica. Sono certo potrà essere un momento di discussione, aggiornamento, verifica e, perché no, ispirazione per fornire risposte univoche alle esigenze specifiche collegate allo stato delle infrastrutture di illuminazione e al livello di servizio che si vuole offrire ai cittadini”.

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