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Spazzatrice a energia solare per pulire i portici di Bologna

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Agosto 2020
spazzatrice a energia solare

spazzatrice a energia solareBologna, una città con quasi 400mila abitanti e circa 40 km di portici, un bene culturale candidato alla tutela dell’Unesco come patrimonio dell’umanità che non ha eguali al mondo.

Per tenerli puliti al meglio ed evitare i disagi della grande città come il traffico o le piccole dimensioni di vicoli e angoli, la multiutility Hera ha ideato un veicolo speciale, una spazzatrice a energia solare, costruita appositamente per i portici bolognesi.

Piccola, elettrica (quindi silenziosa) ed efficiente, viene trasportata da un triciclo a pedalata assistita, che si alimenta a pannelli solari. Quello che sembra soltanto il vecchio spazzino in bicicletta è in realtà un concentrato di efficienza e tecnologia avanzata.

Sono già 6 le mini-spazzatrici attive in città da qualche settimana. Per il momento lavorano soprattutto sotto i portici delle strade più trafficate (via Indipendenza o Santo Stefano, per esempio), ma a breve verranno usate in tutto il centro storico.

Funzionano come una sorta di matrioska: al bisogno, si staccano dal triciclo, si usano e poi si rimontano, in modo da far girare gli operatori con agilità per le vie del centro. Sono mezzi che Hera ha studiato nel dettaglio e che sono a impatto ambientale zero, perché elettrici. Facilmente trasportabili, lavorano senza rumore e senza sollevare polvere, non disturbano le attività della città.

Il progetto delle mini-spazzatrici è solo l’ultimo tassello dell’impegno di Hera a 360 gradi per la città. Nella pulizia, Hera collabora con il Comune per la cancellazione dei graffiti, un problema da sempre al centro del dibattito cittadino: i primi interventi sono partiti ad aprile in via Indipendenza, la strada vetrina di Bologna.

Per questo, è stata attivata una convenzione speciale con Palazzo d’Accursio di cui possono beneficiare anche i condomini. Dall’altro lato, sul fronte della raccolta rifiuti, è appena partito il progetto delle 140 isole ecologiche interrate nel centro storico, che permetteranno di raggiungere il 50% di raccolta differenziata da qui al 2016.

Una quota invidiabile, viste le dimensioni del capoluogo: Bologna diventerà così una delle poche città italiane di grandi dimensioni a raggiungere un obiettivo di sostenibilità così ambizioso. In vista del risultato, inoltre, Hera ha inaugurato lo scorso aprile a Granarolo un impianto di selezione a lettura ottica dei rifiuti secchi (carta e plastica): una struttura molto avanzata a livello tecnologico, che andrà a potenziare i quantitativi di raccolta, a servizio della città.

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