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L’area Wilderness della Valmontina compie vent’anni

area wilderness della valmontina

area wilderness della valmontinaSi festeggia venerdì 17 ottobre il ventesimo compleanno dalla nascita dell’area Wilderness della Valmontina, in provincia di Belluno, istituita nel 1994 da Veneto Agricoltura, che gestisce l’area, e Associazione Italiana Wilderness.

L’Azienda regionale e il Comune di Perarolo di Cadore hanno organizzato venerdì sera alle ore 20:30 nella Sala Civica di Caralte di Cadore una serata dedicata alla scoperta dei tesori e delle bellezze della prima area Wilderness nata nell’arco alpino, con immagini RAI e cenni storici e naturalistici.

Un appuntamento dedicato interamente alla scoperta della splendida vallata che il 1° luglio di vent’anni fa è stata designata come area di natura allo stato selvaggio, non coltivata e non alterata dall’intervento dell’uomo che deve essere tutelata, salvaguardata e valorizzata.

L’evento sarà l’occasione per addentrarsi, con immagini e testimonianze dirette, alla scoperta di questa valle selvaggia dalla lunga storia; la Valmontina infatti, valle impervia delimitata a occidente dal Monte Duranno e a oriente da Cima dei Frati, era un tempo teatro di numerose attività umane ma a seguito dell’abbandono dell’uomo la natura si è riappropriata della valle in tutta la sua selvaggità; carattere questo che la rende, oltre a un’area Wilderness anche un sito SIC (d’Interesse Comunitario) e Natura2000.

Giustino Mezzalira e Paola Berto di Veneto Agricoltura, insieme a Marcella Morandini, Direttore della Fondazione Dolomiti Unesco, Franco Zunino Presidente Nazionale delle Aree Wilderness e Roberto Tabacchi del CAI di Pieve di Cadore racconteranno una tra le vallate più belle delle Alpi. Presenti anche Pier Luigi Svaluto Ferro, Sindaco di Perarolo di Cadore (BL) e il giornalista RAI Bepi Casagrande. Sarà anche proiettato un video realizzato vent’anni fa in occasione dell’inaugurazione realizzato da Giustino Mezzalira e Mimmo Vita.

Immagini e racconti per avvicinarsi alle peculiarità uniche della Valmontina, per conoscere la sua vegetazione unica, composta da piante relitti glaciali e piante tipiche alpine come la Campanula morettina, il Papavero alpino e la Scarpetta della Madonna, oltre alla ricca fauna che annovera una elevata varietà di specie di uccelli tra cui l’aquila reale, il gallo cedrone e il rampichino alpestre; piccoli mammiferi e ungulati come il cervo, il capriolo, lo stambecco, il muflone e il camoscio, ormai diventato simbolo di quest’area incontaminata e meravigliosa.

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