Home Expo 2015 Le case dell’Acqua dissetano Expo 2015

Le case dell’Acqua dissetano Expo 2015

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
case dell'acqua a Expo

case dell'acqua a ExpoDissetano Expo 2015 e le code che si formano per il rifornimento dimostrano di essere molto apprezzate: stiamo parlando delle 22 Case dell’acqua allestite ​da Gruppo CAP (gestore del servizio idrico della provincia di Milano) e MM (gestore del servizio idrico della città di Milano),​ già funzionanti nel sito Expo 2015 (altre 10 saranno collaudate a breve) che a oggi hanno erogato 865.695 litri (di questi il 54% naturale e il 46% frizzante), vale a dire circa 1.200 litri al giorno per ciascuna.

Un trend in crescita: nella sola giornata di lunedì 1 giugno, per esempio, le 22 case dell’acqua di Expo hanno erogato 58.833 litri, quasi 2.700 litri al giorno per ciascuna. In base alla telelettura dei dati, il picco dei consumi risulta tra le 15 e le 17. A pieno regime le 32 Case dell’acqua saranno in grado di erogare complessivamente 40 milioni di litri per i sei mesi dell’Espozione di Milano.

Gruppo CAP e MM hanno raccolto l’invito di Expo 2015 e si sono impegnate per servire l’area con una rete di punti di erogazione dell’acqua di rubinetto, come era già stato fatto all’estero nelle precedenti edizioni di Saragoza e Shangai. Ma a Rho gli erogatori sono in grado infatti di distribuire acqua del rubinetto anche in versione refrigerata e frizzante (grazie alla semplice aggiunta di anidride carbonica) per permettere di dissetarsi in sicurezza e di evitare inutili consumi di plastica.

Le case dell’acqua sono una best practice tutta italiana, che oggi si sta diffondendo anche all’estero (Parigi, Bruxelles, Londra, Australia) grazie al know how e a fornitori spesso italiani.

Le strutture installate in Expo sono decisamente innovative rispetto ai modelli già noti sul territorio milanese e ​lombardo. Innanzitutto sono più piccole e più performanti, in grado di dissetare più persone in contemporanea. Inoltre offrono la possibilità di rifornirsi anche senza contenitore, come nelle fontanelle tradizionali. La soluzione ideale quindi per dissetarsi in un contesto come l’Esposizione universale.

Le case dell’acqua producono anche importanti risparmi dal punto di vista ambientale: ciascuna può erogare quotidianamente fino a 7mila litri di acqua. Tradotto in termini di impatto sull’ambiente, l’utilizzo di questi impianti permette di non consumare 372 kg di petrolio al giorno e di non immettere in atmosfera diverse sostanze inquinanti, circa 427 kg di anidride carbonica, consumate in fase di produzione di Pet, materiale di cui sono composte le bottiglie d’acqua.

Condividi: