Home News Migliorare il rapporto trasporto-utenti attraverso il crowdsourcing

Migliorare il rapporto trasporto-utenti attraverso il crowdsourcing

trasporto pubblico moovit

trasporto pubblico moovitIl crowdsourcing (da crowd, folla, e outsourcing, esternalizzazione delle proprie attività) è un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione affida la progettazione, la realizzazione o lo sviluppo di un progetto, oggetto o idea a un insieme indefinito di persone non organizzate precedentemente.

Il processo di crowdsourcing viene favorito dagli strumenti che mette a disposizione il web: solitamente il meccanismo delle open call viene reso disponibile attraverso dei portali presenti sulla rete internet.

Incoraggiare l’uso del trasporto collettivo nelle città è la sfida chiave di questa epoca che, con 7 miliardi di persone e 900 milioni di macchine in circolazione, sta vivendo il declino definitivo su scala mondiale del modello di mobilità urbana one-person one-car.

Tuttavia il trasporto pubblico richiede tempo, è intrinsecamente incerto, e genera frustrazione. L’81% della popolazione che vi fa ricorso quotidianamente ammette di essere sprovvista delle informazioni di base: non sa come arrivare alla destinazione desiderata, dov’è la fermata più vicina, e soprattutto non conosce l’orario preciso di arrivo del mezzo pubblico che sta aspettando.

Come possiamo fare leva sull’enorme quantità di dati prodotti dalla massa di persone in movimento, che vivono quotidianamente gli stessi problemi in tutto il pianeta, per creare dati di transito accurati e migliorare l’esperienza di viaggio a vantaggio di tutti? Con Moovit, sta cambiando drasticamente il rapporto delle persone con il trasporto pubblico, perché rende semplice l’accesso alle informazioni base e garantisce previsioni sui tempi di arrivo precise e affidabili.

L’approccio unico di Moovit agli Open Data consiste nell’integrare i dati ufficiali forniti dalle aziende di trasporto (dati statici sugli orari dei mezzi, dati in real time sui tempi di arrivo, avvisi di servizio) con quelli del crowdsourcing ottenuti grazie al contributo della community di utenti (dati condivisi in forma anonima grazie alla geolocalizzazione dello smartphone durante il tragitto, dati forniti volontariamente sullo stato dei mezzi, notifiche e avvisi ricevute dagli operatori e da altri utenti), generando così una nuova fonte di dati assolutamente unica che, condivisa con gli operatori e con tutti gli utenti della app, migliora di fatto il servizio a vantaggio di tutti.

Nelle città in cui i dati statici non sono disponibili, sono gli stessi utenti a fornirli, aggiornando le mappe e i database di Moovit. Il 10% delle 600 città del mondo attualmente coperte dalla app sono state raggiunte proprio grazie all’apporto degli utenti.

Condividi: