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Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, MIlano avanza

città: Milano - pubblicato il:
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car sharing milanoL’iter verso l’adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile a Milano compie un nuovo passo in avanti con la presa d’atto da parte della Giunta della delibera che verrà sottoposta al Consiglio comunale per l’adozione del documento.

Il Piano, insieme al rapporto ambientale e alla sintesi non tecnica, a marzo era stato messo a disposizione di tutti i cittadini, invitati a presentare le proprie osservazioni sulla procedura di VAS (valutazione ambientale strategica).

Oltre a queste, sono pervenuti anche molti contributi non riconducibili alla procedura di VAS ma ritenuti dall’Amministrazione comunque utili per la costruzione dello scenario del piano. In tutto, sono state 207 le osservazioni e i contributi presentati da privati cittadini, associazioni, Enti, Settori Comunali e Zone, suddivisi in 1.499 diversi temi specifici.

Di questi, 483 sono stati recepiti o parzialmente recepiti con coerente modifica dei contenuti del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, mentre non è stato possibile recepire i restanti apporti collaborativi, o perché ritenuti non attinenti al contenuto sostanzialmente strategico del Piano ma a fasi progettuali attuative delle suddette, o perché contrastanti con gli obiettivi strategici.

Numerosi apporti collaborativi, pervenuti soprattutto dagli altri enti quali Regione e Città Metropolitana, hanno riguardato i progetti di prolungamento delle linee metropolitane. Il testo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è stato modificato aprendo alla possibilità di mantenere alcuni prolungamenti oltre i confini comunali, inizialmente esclusi perché risultati non efficienti nell’analisi costi/benefici; ipotesi che, nell’ambito della Città Metropolitana, saranno oggetto di appositi tavoli di lavoro per singoli bacini.

In tal senso la novità più importante riguarda il prolungamento della M5 fino a Monza, ritenuta prioritaria anche grazie alla disponibilità del Comune di Monza di offrire un’area per il deposito dei treni e l’opportunità della realizzazione dell’interscambio a Monza Bettola. Per la realizzazione del progetto sta per avviarsi uno studio di fattibilità che verrà poi presentato al Governo per verificare la possibilità di ottenere dei contributi ministeriali.

Molti degli apporti recepiti o parzialmente recepiti hanno riguardato la mobilità ciclabile e la definizione dello schema della rete. Nell’accoglimento di questi contributi si è potuto esprimere più chiaramente il progetto alla base del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Piste ma non solo: anche zone di moderazione del traffico, aree a pedonalità privilegiata, oltre che servizi quali il bike sharing, le rastrelliere, le bicistazioni. Sono state anche inserite alcune specifiche proposte come l’introduzione di seggiolini per bambini sul bike sharing o l’incremento dell’accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico per le biciclette. Ulteriori integrazioni accolte hanno riguardato l’attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche, integrando la strategia già espressa dal piano.

Alcune osservazioni, derivate da un’errata interpretazione del documento, hanno riguardato la preoccupazione per l’eventuale realizzazione di una strada di collegamento nell’area nord della città, da Precotto a Bruzzano. Il testo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è stato rivisto per specificare come questa opzione sia in realtà totalmente esclusa e mettere nero su bianco la volontà, viceversa, di preservare le zone residenziali dal traffico di attraversamento per i quartieri a nord.

Il documento, completo delle modifiche apportate, passerà quindi in Consiglio Comunale per essere adottato. Successivamente il documento verrà messo a disposizione per un ulteriore periodo di osservazioni sui contenuti, 60 giorni, per poi essere approvato definitivamente dal Consiglio Comunale.

“Oggi facciamo un nuovo passo in avanti verso il futuro della mobilità sostenibile di Milano” dichiara l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfranceco Maran “È bello vedere come tanti cittadini, associazioni di categoria, consiglieri comunali e comitati abbiano partecipato a questo percorso condiviso, avviato nel 2013 attraverso un dibattito aperto con tutta la città. Ora il Piano potrà essere ancora arricchito con il contributo del Consiglio Comunale”.

E l’attività dell’Amministrazione sta già andando nella direzione di quanto prescritto nel documento, con la modernizzazione della M2, per cui il Comune ha stanziato 20 milioni di euro, lo studio di fattibilità del prolungamento della M5 fino a Monza, l’inizio della sperimentazione delle Linee T, le linee tranviarie che attraverso l’asservimento semaforico (il meccanismo per cui il mezzo trova sempre il semaforo verde al suo passaggio) diventeranno più efficienti e veloci, l’ampliamento delle aree pedonali, la spinta verso una diffusione della mobilità in condivisione, dei mezzi elettrici e della modernizzazione dei sistemi di carico scarico merci.

Di questo e di mobilità sostenibile si parlerà diffusamente il 13 e il 14 novembre allo spazio Base ex-Ansaldo in via Bergognone 34, durante l’evento Milano Sharing City, organizzato dal Comune di Milano.

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