
Sull’uso della geotermia nel settore residenziale si sta concentrando per la prima volta anche EURAC che, insieme ad altri 12 partner provenienti dal territorio alpino (Italia, Austria, Germania, Svizzera, Francia e Slovenia), partecipa al nuovo progetto di ricerca GRETA, acronimo di Near-surface Geothermal Resources in the Territory of the Alpine Space, guidato da TUM (Università tecnica di Monaco) e promosso dalla Unione Europea.
Lo scopo è quello di promuovere la diffusione dello sviluppo dell’energia geotermica di superficie nei territori dell’arco alpino e quindi in Alto Adige.
I sistemi geotermici residenziali sono molto diffusi in Svezia, Germania e Francia, mentre in Alto Adige e nelle Alpi c’è ancora margine di sviluppo. Con questa ricerca EURAC creerà una mappa del potenziale geotermico dell’intero territorio alpino ed elaborerà delle linee guida per tecnici, cittadini e amministrazioni pubbliche.
L’intento è duplice: promuovere la conoscenza in merito a questa tecnologia e al contempo fornire gli strumenti necessari alle pubbliche amministrazioni per valutare l’inserimento della geotermia di superficie nei piani energetici e di gestione ambientale.
Da qui potrebbe partire un ulteriore impulso allo sfruttamento dell’energia geotermica, una fonte rinnovabile, contribuendo così agli obiettivi previsti dall’Europa di riduzione delle emissioni di gas serra volti a contrastare il cambiamento climatico.












