
Così si ripresenta sul mercato Sorgenia, sfoggiando anche un logo nuovo molto cool.
D’altra parte quei 10 milioni di clienti del mondo residenziale cui va a caccia sono gente giovane che compra dal Web. E via Web, Sorgenia vuole fare ormai tutto: convincere ad acquistare energia verde e a costi convenienti, gestire le bollette (che in digitale invierà una volta al mese), leggere il contatore, inviare un esperto nel caso ce ne fosse bisogno.
E pure combattere la concorrenza: perché la campagna advertising sarà solo su Web. Basta dare un occhio al sito e provare a capire se sarà semplice acquistare energia come si fa con un biglietto aereo.
“Il mercato dell’energia à fortemente cambiato” è l’incipit di GianFilippo Mancini, Ceo della nuova Sorgenia “il tradizionale modello delle grandi Utility è al tramonto, l’Europa punta sulle rinnovabili e dovrà abbandonare il carbone, mentre i consumatori dovranno scegliere un fornitore del libero mercato”.
Anche il nucleare non piace a Sorgenia. Lo dice Mancini con vicino un Chicco Testa che di questa azienda fa il presidente. È proprio vero che ogni stagione ha la sua energia.
Tra gli altri interventi previsti dal piano industriale figurano anche azioni che fanno leva sulla valorizzazione dell’elevata qualità del parco impianti a ciclo combinato e sull’efficienza nei costi.
E così anche Sorgenia si prepara alla data fatidica del 2018 quando con lo stop del mercato di maggior tutela: 25 milioni di clienti saranno costretti a scegliere. L’azienda si vuole accaparrare quelli giovani e ben paganti. Un 20% del mercato insomma.
Intanto, i 100mila vecchi clienti che dovrebbero essere ancora a portafoglio possono a loro volta scegliere nel caso sembrasse loro che l’offerta sia troppo consumer. In fondo il mondo dell’energia è bello perché vario. Forse non c’è posto per tutti, ma per molti sì.












