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Vie dell’Acqua, riscoprire Bergamo attraverso le sue reti idriche

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
le vie dell'acqua

le vie dell'acquaLe malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque, diceva William Shakespeare: ed è proprio sulle orme delle virtù che si snoda Le Vie dell’Acqua, il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire Bergamo attraverso le sue reti idriche.

Tre chilometri, da piazza Mascheroni alla fontana del Contarini in piazza Vecchia, per tuffarsi in una città il cui sviluppo è stato fortemente segnato dalla presenza delle risorse idriche, dalla loro ottimizzazione e distribuzione, condizione che oggi è rinnovata con tecnologie ingegneristiche avanzate, così come accade nelle città più fiorenti e importanti al mondo.

E Le vie dell’acqua mette in risalto proprio alcune delle perle nascoste di questo sistema: fontane, acquedotti e cisterne, patrimonio storico e culturale d’importanza strategica, da ammirare attraversando epoche storiche diverse con un percorso circolare in cui si mostra tutta la complessa evoluzione del sistema idrico cittadino.

“Le 12 stazioni visitate e inserite nel percorso sono il risultato di un equilibrato insieme di conosciute e famose cisterne e fontane, unite a strutture meno note ma di grande valenza storica e funzionale. Un progetto, quello de Le Vie dell’Acqua, che renderà visibile e conoscibile non solo agli addetti ai lavori, l’importanza di questo patrimonio straordinario. Un bene comune, arrivato fino a noi da epoche antiche e da noi oggi potenziato e ulteriormente migliorato, lasciando un segno tangibile anche di questa nostra era” ha spiegato Paolo Franco, presidente di UniAcque.

Le Vie dell’Acqua diventa dunque un trekking urbano alla scoperta della storia della zona fortificata della città di Bergamo, con utili link multimediali posti in prossimità di ogni infrastruttura presente lungo il percorso. Presentazione accompagnata anche da una cartina interattiva che scorterà il visitatore in questo nuovo e inedito cammino.

La cartina, infatti, rende usufruibile in autonomia il percorso, riportando indicazioni e approfondimenti sul tracciato e sui punti da visitare. Il tutto, con la possibilità di utilizzarla in maniera interattiva, accedendo alle informazioni tramite il QRcode da usare sul proprio smartphone.

L’itinerario Le vie dell’acqua, inoltre, sarà presentato anche nelle scuole primarie di Bergamo con la possibilità, per le classi che ne faranno richiesta di realizzare percorsi didattici globali incentrati sull’utilizzo consapevole dell’acqua, per approfondire l’importanza alimentare, ambientale, storica e culturale e di questo elemento. L’intervento sarà ideato e realizzato da esperti di pedagogia, scienza e storia, così da trovare la miglior via per stimolare nelle nuove generazioni la consapevolezza e la responsabilità verso la risorsa idrica.

“Siamo certi che il poter presentare e far conoscere a tutti l’importanza legata alla distribuzione idrica, aiuterà a sensibilizzare la popolazione, in ogni grado di età e cultura, all’utilizzo intelligente e rispettoso di un bene così prezioso qual è l’acqua. Uno degli elementi vitali per il singolo e per l’intera comunità, che come tale deve essere preservato e valorizzato, con opere strategiche, ma anche singoli gesti quotidiani che, se appresi fin da piccoli, saranno ancora più importanti ed efficaci” ha dichiarato Loredana Poli, assessore all’Istruzione del Comune di Bergamo.

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