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Rigenerare spazi urbani: il bando per gli under 35 di Fondazione Unipolis

città: Milano - pubblicato il:
fondazione unipolis culturability

fondazione unipolis culturabilityLasciamo che ci pensino i giovani architetti under35 a rigenerare gli spazi urbani. La migliore idea/progetto sarà premiata.

È questo il senso del nuovo bando di Fondazione Unipolis culturability – rigenerare spazi da condividere che, anche quest’anno, sostiene progetti innovativi in ambito culturale e creativo ad alto impatto sociale, per recuperare e dare nuova vita a spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o in fase di transizione.

Entro il 13 aprile 2017 dovranno arrivare a Fondazione Unipolis le richieste di partecipazione, proposte sia da soggetti singoli sia da reti. Il budget a disposizione è di 400mila euro, tra contributi economici per lo sviluppo dei progetti selezionati, attività di accompagnamento per l’empowerment dei team, rimborsi spese per partecipare alle attività di supporto.

Le prime 15 proposte selezionate parteciperanno a un percorso di formazione; tra queste saranno scelti i 5 progetti finalisti che riceveranno 50.000 euro ciascuno e continueranno l’attività di mentoring.

Infine, altri 2 progetti saranno selezionati tra i 15 finalisti, ai quali sarà attribuita una menzione speciale data da Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. A questi due progetti sarà assegnato un contributo di 10mila euro ciascuno.

Rigenerazione degli spazi urbani al centro del bando di Fondazione Unipolis

La rigenerazione e il riuso di spazi a partire dalla cultura e dalla creatività è un tema di rilevante attualità, che, tuttavia, risente ancora di limiti importanti: la difficoltà di coordinamento, di sostenibilità delle iniziative nel lungo periodo e di collaborazione con le istituzioni pubbliche.

Da un lato, c’è una disponibilità crescente di spazi dovuta, oltre che alla crisi economica, ai processi di cambiamento e trasformazione dei processi produttivi, assieme all’affermarsi di una diversa concezione delle città.

Numerosi sono anche i luoghi culturali che hanno perso la propria funzione originaria e necessitano di ridefinire la propria identità con forme nuove. Dall’altro lato, la crescita di spazi ibridi che presentano una vocazione culturale e creativa innovativa, diventano occasioni di socialità e di percorsi partecipativi dal basso, generano risposte nuove ai bisogni emergenti.

In molte di queste iniziative, la cultura può rappresentare il punto di partenza per avviare progettualità dal forte impatto sociale, con processi di collaborazione e co-progettazione tra cittadini, organizzazioni private e istituzioni pubbliche.

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