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Retake Milano, accordi per mettere la cura delle città in mano ai cittadini

città: Milano - pubblicato il:
retake milano graffiti

La città in mano ai cittadini di buona volontà che abbiano a cuore il bene comune. Sembra essere questa la filosofia che sottostà agli accordi di collaborazione tra le associazioni di volontari e l’amministrazione pubblica milanese.

Il primissimo, siglato tra Retake Milano, associazione che da anni si occupa di interventi antigraffiti, è già attivo con una serie di interventi sul Terminal Bus Internazionale di Lampugnano.

Ne parliamo con Andrea Amato, presidente dell’associazione Retake Milano, per capire a cosa servono questi accordi di collaborazione e di cosa si tratta.

retake milanoÈ uno strumento innovativo nato per favorire la collaborazione tra cittadini e Amministrazione.

La sperimentazione durerà dodici mesi e vedrà la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini attivi, volontari, gruppi informali (comitati e social street e altre forme di aggregazione spontanea di cittadini), associazioni legalmente riconosciute, istituzioni scolastiche, comitati di genitori, fondazioni e imprese promotrici del cosiddetto volontariato aziendale per la cura condivisa di alcuni immobili, spazi aperti e aree comuni.

Ma voi operate già in questo senso…

Sì, ma per noi questo accordo è una facilitazione sul mantenimento dei progetti che abbiamo già avviato da anni su Milano.

Precursori di questa visione, anche se meno strutturata, è stato il Municipio 1 di Milano, già nella scorsa Giunta, che ci aveva permesso con una delibera il mantenimento dei progetti iniziati nel Centro Storico e di cui ci prendiamo cura ancora adesso, avendo rinnovato la delibera: per esempio i Giardini di Guastalla, il Museo Antiquarium o i Giardini Montanelli.

Questo accordo formale apre un nuovo scenario ai cittadini che possono più facilmente prendersi cura del bene comune.

Voi siete una rete nazionale: è il primo Comune che sottoscrive questo accordo?

Questo nuovo strumento di collaborazione tra amministrazione e associazioni, attraverso gli accordi, è nato a Bologna già nel 2014.

Nella nostra rete nazionale, un accordo simile era stato stipulato nel 2016 tra Retake Roma e Ama, l’azienda che si occupa dei rifiuti nella capitale.

Non mi risulta che ci siano città, dove noi siamo presenti, che abbiano stretto un accordo di questo tipo, direttamente con l’amministrazione. Sarebbe utile che sempre più città accogliessero il Patto di Collaborazione perché sono convinto che tante associazioni come le nostre sottoscriverebbero l’accordo.

Quindi, d’ora in poi come interverrete a cancellare i graffiti dai muri di Milano?

Per Lampugnano saremo più veloci perché ci è stato riconosciuto di intervenire senza avvisare nessuno. Per un anno Retake Milano si occuperà della cura della stazione.

Stiamo cercando di trovare, e speriamo tanto di riuscirci, un luogo per conservare il materiale che serve per la rimozione delle scritte che compariranno in futuro, sempre nell’ottica di una maggiore collaborazione con l’ente gestore dello spazio e i cittadini che vogliono occuparsi del decoro di quel luogo.

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