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Rischio amianto, firmato protocollo di intesa tra Oic e Ona

città: Roma - pubblicato il:
rischio amianto

L’Osservatorio Imprese e Consumatori (Oic) e l’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona) hanno firmato un protocollo d’intesa per una serie di iniziative comuni che coinvolgono anche la tutela dal rischio amianto.

Nel nostro Paese, infatti, il rischio amianto è ancora molto diffuso e continua a minacciare la salute dei cittadini e l’ambiente, nonostante il materiale sia stato messo al bando con la legge 257/92.

La situazione è resa ancora più complessa dai ritardi legati agli obblighi di legge, in particolare ai piani regionali amianto (PRA) – che dovevano essere pubblicati entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge e che mancano ancora in alcune Regioni – ma anche alle attività connesse, censimento, mappatura e bonifiche dei siti contaminati, nonché campagne di sensibilizzazione e prevenzione.

Nonostante tutte queste attività siano importanti, la prevenzione è la prima e più importante forma di tutela dai pericoli connessi al rischio amianto.

Rischio amianto: la situazione nella nostra Penisola

L’esponenziale aumento del numero dei casi di patologie asbesto correlate, denunciate dall’Osservatorio Nazionale Amianto, nel corso della conferenza dello scorso giugno Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto: le ultime scoperte scientifiche, ha evidenziato la necessità di creare un maggiore coinvolgimento dei consumatori e di altre associazioni, anche a sostegno delle istanze dell’Ona e delle vittime dell’amianto (lavoratori e cittadini malati di patologie asbesto correlate e loro familiari), anche in via preventiva.

In virtù del protocollo Ona e Oic si impegnano inoltre a realizzare eventi e altre iniziative finalizzate alla divulgazione dei principi della Giustizia, della Solidarietà, della Salute con particolare riguardo a quanto concerne i diritti e le problematiche afferenti il settore ambientale e del benessere.

Insieme contro l’amianto, per la prevenzione primaria (bonifica e messa in sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro), per evitare tutte le esposizioni ad amianto, e così da evitare, perciò stesso, nuove malattie e nuovi decessi; favorire la ricerca scientifica, medica, biomedica e oncologica, al fine di ottenere la diagnosi precoce e terapie più efficaci per i malati di mesotelioma, tumore polmonare, asbestosi e altre patologie causate dall’amianto (prevenzione secondaria), e l’epidemiologia che ci permette di comprendere la reale portata dei danni dell’amianto, e la tutela delle vittime per far ottenere loro le prestazioni previdenziali e assistenziali, e il risarcimento dei danni (che certo non restituisce la salute e la vita, però evita almeno che le vittime e i familiari muoiano di fame). Per questo è importante la sinergia con l’Osservatorio Imprese e Consumatori, ha dichiarato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Una problematica grave come l’amianto non poteva lasciare indifferente il nostro Osservatorio, da sempre sensibile a tutte le tematiche riguardanti la tutela della salute e dell’ambiente, ha dichiarato Antonio Persici, Presidente dell’Osservatorio Imprese e Consumatori.