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Innovazione digitale, ecco come aiuta ad affrontare il cambiamento climatico

città: Milano - pubblicato il:
innovazione digitale

Uno dei principi fondatori dell’innovazione digitale è ciò che in inglese si chiama empowering, un termine generalmente tradotto in italiano come abilitante, che significa il mettere a disposizione del cittadino e della comunità le conoscenze e gli strumenti per poter agire e collaborare in modo autonomo nella realizzazione dei propri obiettivi.

Vediamone qualche esempio. Una piattaforma tecnologica abilitante come Wikipedia (2001) ha permesso a migliaia di persone di contribuire in qualità di redattori, editori e traduttori alla stesura e alla revisione di articoli che sono letti ogni giorno da milioni di persone.

E grazie a piattaforme generaliste come youtube o più specializzate come ifixit (2003), migliaia di appassionati hanno potuto raccontare e documentare la riparazione di migliaia d’apparecchi, sotto forma di video o di procedure scritte, permettendo a milioni di persone di imparare a smontare, aggiustare e rimontare apparecchi rotti.

E grazie ad app, come Depop (2011), tanti giovani imparano a commerciare: a vendere e comprare vestiti di seconda mano, familiarizzandosi con il marketing, con il pricing e con la logistica.

In questa presentazione, parlerò di prodotti e servizi che abilitano a rispondere alla crisi climatica. Soluzioni che abilitano cittadini, comunità, organizzazioni a mitigare, e cioè a ridurre le emissioni di gas serra, e in particolare CO2, nell’atmosfera.

E tecnologie che abilitano ad adattarsi alle nuove condizioni ambientali create dal cambiamento climatico, e cioè ai fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti, più intensi e di più lunga durata, come siccità, inondazioni, tempeste, alluvioni, incendi e uragani.

Da quasi tre anni sono il curatore di una piattaforma collaborativa  -  If You Want To (2016)  -  dove raccogliamo, analizziamo e diamo visibilità a nuove progetti digitali per la vita sostenibile. La nostra missione è semplice: vogliamo far conoscere al più ampio pubblico possibile l’esistenza di questi prodotti e di questi servizi.

Riceviamo segnalazioni di nuovi servizi da ogni parte del mondo, attraverso la home page, via twitter o email, e, per le persone che più contribuiscono, attraverso un’estensione del browser che permette con un clic di aggiungere una nuova soluzione alla nostra banca dati.

Analizziamo, documentiamo e disseminiamo questi nuovi servizi facendoli apparire tra i primi risultati delle ricerche Google, sui social media, in articoli divulgativi e scientifici, e parlando a convegni come questo (Resilienza ai cambiamenti climatici di Edizioni Green Planner – ndr).

Innovazione digitale per la mitigazione

In questi anni, abbiamo costituito una banca dati di più di 7.000 soluzioni per la vita sostenibile. E abbiamo visto svilupparsi molto rapidamente l’innovazione in settori chiave per la mitigazione come l’utilizzo di energia rinnovabile con l’apparizione di piattaforme di crowdfunding che abilitano, da un lato, la raccolta di finanziamenti per nuovi impianti fotovoltaici, eolici, di biogas e di efficientamento energetico, e dall’altro l’investimento sostenibile, come per esempio bettervest (2012) in Germania.

Piattaforme che mettono in contatto direttamente l’utente finale con il produttore, abilitando il consumatore a scegliere da chi rifornirsi, e al produttore, nel caso di Vandebron (2013) in Olanda, un agricoltore, di vendere direttamente l’energia da bio-gas che produce; strumenti che abilitano una prima analisi dei costi-benefici a partire da una stima della capacità di produzione d’energia del proprio tetto, come la soluzione nata dalla collaborazione tra Solarcentury e Ikea, o piattaforme ancora più innovative che mettono in relazione vicini che hanno eccedenza d’elettricità con vicini che ne hanno bisogno per alimentare i loro apparecchi, elettrodomestici e illuminazioni, come nel caso di Brooklyn Microgrid (2017) a New York.

L’articolo, redatto da Francesco Cara, è tratto dal suo intervento al convegno Resilienza ai cambiamenti climatici: come possiamo difenderci? organizzato da Edizioni Green Planner alla Fiera Milano Rho-Pero lo scorso 20 e 21 febbraio; l’articolo completo si trova qui: Come l’innovazione digitale aiuta ad affrontare il cambiamento climatico.

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