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5G Port of the future: premiato il progetto del porto di Livorno

progetto 5G Port of the Future
Foto di David Dibert da Pexels

L’efficienza dei sistemi portuali è fondamentale per lo sviluppo sia economico sia ambientale, visto che la grande maggioranza degli scambi commerciali internazionali passa da strutture portuali. Che vanno ammodernate e rese tecnologiche e sostenibili. Va in questa direzione il progetto 5G Port of the future del porto di Livorno, premiato agli Hannover Messe Digital Days

Gli scambi internazionali, grazie alla globalizzazione, si sono fortemente intensificati aumentando scambi e relazioni commerciali tra Paesi anche molto distanti geograficamente.

In questo scenario economico e produttivo globale il trasporto marittimo è diventato la modalità più utilizzata nei trasferimenti intercontinentali, sicuramente perché consente di muovere volumi consistenti di merci con consumi energetici relativamente ridotti e, soprattutto, con un grado di incidentalità più basso rispetto ad altri sistemi di trasporto.

In Italia, il comparto della logistica portuale e dei servizi ausiliari fornisce un contributo diretto al Pil di oltre 6,8 miliardi di euro, occupando più di 71mila addetti.

Va da sé quindi che ogni infrastruttura portuale e tutte le attività svolte al loro interno possono avere rilevanti impatti di tipo ambientale; pensiamo soltanto alla qualità dell’acqua e dell’aria, alle emissioni rilasciate in atmosfera dalle navi e dagli autotreni che movimentano le merci, per non parlare del consumo di suolo e di risorse e della produzione di rifiuti.

Tematiche già affrontate dall’articolo 4-bis alla legge 28 gennaio 1994, n.84 che affermava che “la pianificazione del sistema portuale deve essere rispettosa dei criteri di sostenibilità energetica e ambientale, in coerenza con le politiche promosse dalle vigenti direttive europee in materia. A tale scopo, le Autorità di sistema portuale promuovono la redazione del documento di pianificazione energetica e ambientale del sistema portuale con il fine di perseguire adeguati obiettivi, con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni di CO2“.

Indicazioni inserite nel Deasp, il Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale, che l’Autorità di Sistema Portuale ha approvato con il Decreto n.7 del 9 gennaio 2020.

Il tema dell’efficienza – energetica e operativa – e della sostenibilità è infatti la sfida principale per il sistema portuale italiano, insieme al rilancio e al potenziamento, nel rispetto dell’ambiente, della nostra infrastruttura commerciale, in modo da sostenere la crescita economica del Paese.

La tecnologia, ancora una volta, può venire in aiuto del problema, soprattutto per aumentare l’efficienza operativa, ridurre significativamente i costi e l’impatto ambientale degli scali portuali.

Ci riferiamo in particolare alla tecnologia del 5G che, grazie alla sua bassa latenza, alla sua elevata capacità e alla maggiore flessibilità offerta rappresenta un’importante piattaforma di innovazione.

Su queste basi si poggia il progetto 5G Port of the Future, che vede protagonista il Porto di Livorno, e per il quale Ericsson ha ricevuto l’Industrial Energy Efficiency Award agli Hannover Messe Digital Days.

Un progetto di innovazione e di efficienza tecnologica basato su 5G, Internet of Things, Realtà Virtuale, Realtà Aumentata e Intelligenza Artificiale.

Il progetto 5G Port of the Future ha permesso di migliorare lo scambio di informazioni in tempo reale all’interno del terminal portuale, portando alla riduzione dei movimenti non necessari durante la movimentazione delle merci – diminuendo il consumo di carburante e di conseguenza le emissioni di CO2.

Grazie a un modello elaborato insieme ai partner di progetto e alla Fondazione Eni Enrico Mattei, si stima una riduzione annua delle emissioni nocive in atmosfera pari all’8,2% per ogni terminal portuale ammodernato, pari a quasi 148.000 kg di CO2.

In termini economici, il progetto potrà consentire un risparmio annuo di 2,5 milioni di euro, grazie all’ottimizzazione dei tempi di ormeggio delle navi, e un miglioramento del 25% della produttività attraverso l’utilizzo di gru controllate da remoto attraverso il 5G.

Il progetto 5G Port of the Future è stato avviato nel 2016 da Ericsson insieme al Consorzio Nazionale Interuniversitario delle Telecomunicazioni (Cnit) e all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale; le sperimentazioni 5G in corso fanno parte del progetto europeo Corealis – Port of the Future.

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