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Il progetto europeo Gen4Olive vuole contrastare la Xylella Fastidiosa

allarme xylella fastidiosa - gen4olive

La Xylella fastidiosa, malattia che affligge le piante di olivo causando gravi danni alla nostra agricoltura, continua la sua avanzata, non solo in Italia, ma con focolai in tutta Europa. Per questo motivo l’Unione Europea sta approntando una serie di misure e sta sviluppando progetti di ricerca per trovare rimedi e applicazioni lenitive al fenomeno, come Gen4Olive a cui partecipano Crea e La Sapienza di Roma

Il batterio killer, che causa notevoli danni alla vite, agli agrumi e porta al disseccamento rapido dell’olivo, nel nostro Paese, in particolare nel Salento, ha interessato circa 90mila ettari di oliveti.

La Xylella Fastidiosa vive e si riproduce nell’apparato conduttore della linfa grezza – ovvero nei canali dell’albero che distribuiscono all’interno della pianta acqua e sali minerali (i cosiddetti vasi xilematici) – creando alterazioni alla pianta ospite.

In Europa i focolai più intensi si osservano in Italia – i primi casi furono registrati nell’ottobre 2013 – ma oggi il batterio interessa anche coltivazioni in Francia, Spagna e Portogallo (e ha fatto l’apparizione anche in Germania).

Per questo motivo l’Unione Europea è scesa in campo con misure per far fronte al problema e con progetti di ricerca per individuare una cura.

Per vincere una sfida così complessa e difficile è fondamentale il gioco di squadra: attraverso la condivisione di risorse genetiche, lo scambio di dati, di conoscenze e di esperienze.

Da questo principio nasce il progetto europeo Gen4Olive che vede coinvolti 16 enti di ricerca e università tra Europa, Turchia e Marocco, tra i quali il Crea – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – e l’Università La Sapienza di Roma.

I ricercatori vogliono sviluppare e mettere a punto protocolli comuni per caratterizzare la resilienza di diversi genotipi dell’olivo alle condizioni climatiche estreme, la loro resistenza ai parassiti e alle malattie più importanti e i tratti agronomici più significativi.

Inoltre, saranno definiti protocolli ottimali e replicabili per l’analisi della qualità dell’olio di oliva (composti fenolici, acidi grassi e composti volatili) di diverse varietà.

In particolare, il Crea, con il suo Centro di olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura, partecipa a tutti gli obiettivi e le azioni di Gen4Olive con un team multidisciplinare di ricercatori coordinati da Enzo Perri, che contribuirà a selezionare oltre 500 genotipi di olivo per la resistenza/tolleranza a Xylella Fastidiosa.

L’obiettivo è quello di poter ampliare la scelta varietale, oggi ridotta esclusivamente a due varietà di olivo, la Leccino e la FS17 che, da sole, non possono permettere all’olivicoltura di sopravvivere all’eventuale introduzione di nuovi patogeni e parassiti.

Per conoscere più da vicino gli effetti devastanti del batterio, vi segnaliamo il documentario Xylella Fastidiosa – The Apocalypse of Salento, scritto e diretto da Paola Ghislieri, che mostra le problematiche causate agli agricoltori dalla Xylella Fastidiosa.

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