La giornata nazionale del ricondizionato, iniziativa lanciata lo scorso anno per la prima volta, il 5 marzo, vuole informare i cittadini del recupero dei prodotti tecnologici e del loro diritto alla riparabilità
Non soltanto il consumatore finale deve essere sensibilizzato alla grande possibilità offerta dai prodotti ricondizionati; anche le aziende devono prendere coscienza di un nuovo modo, più sostenibile, di produrre i prodotti tecnologici.
Allungandone il ciclo di vita dei prodotti all’interno di un processo produttivo virtuoso, che coniughi il risparmio economico offerto al consumatore con la salvaguardia dell’ambiente e il recupero di materie prime di valore dai prodotti hi-tech.
L’iniziativa, partita lo scorso anno proprio il 5 marzo, si deve a due dei principali player del settore, Refurbed e TrenDevice, che rilanciano il valore dell’impegno verso il tema ambientale legato allo spreco di risorse di materie prime con un messaggio rivolto a tutte le aziende del nostro Paese attive nell’economia circolare.
Estendendo il ciclo di vita dei prodotti – il mercato del cosiddetto refurbished, che recupera prodotti hi-tech usati, li ricondiziona e li reimmette sul mercato con vantaggi per i consumatori e per l’ambiente – si crea un processo virtuoso.
Un dispositivo ricondizionato, infatti, può costare fino al 40% in meno rispetto a uno nuovo, ma evita lo spreco di risorse e riduce le emissioni di CO2 per la produzione di nuovi device – secondo una stima basata su dati forniti dai produttori, uno smartphone ricondizionato è in grado di evitare l’emissione di circa 80kg di CO2.
L’iniziativa dei due player si completa con la piantumazione di 500 alberi di Cacao in Camerun, in collaborazione con Treedom, e con una serie di offerte promozionali di prodotti sui rispettivi siti online.
Sul tema dell’economia circolare e del recupero dei prodotti tecnologici si è speso recentemente anche il Parlamento europeo che ha approvato lo scorso novembre la creazione di un sistema di valutazione della riparabilità dei prodotti, per favorirne la riparabilità e contrastare l’obsolescenza programmata dei prodotti.











