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Nuovi bandi Life 2022 su economia circolare, energia pulita e clima

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Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

Ci aspetta un triplo impegno per l’ambiente, da mettere in agenda, nella prossima primavera 2022: sono infatti in arrivo i nuovi bandi Life 2022 su economia circolare, energia pulita e clima

Un’intera settimana dedicata all’ambiente, quando, in versione ibrida – dal 30 maggio al 5 giugno 2022 – si terrà la Settimana Verde europea (Eu Green Week), il più grande e importante evento ambientale d’Europa, con una conferenza di apertura e una serie di eventi organizzati in tutta Europa.

A questa iniziativa si aggiungono poi i festeggiamenti per i 30 anni del programma europeo Life e l’uscita dei nuovi bandi, il 17 maggio, che finanzieranno i progetti a favore del clima, della transizione ecologica ed energetica.

Bandi Life 2022: una data di pubblicazione, ma una pluralità di scadenze

A fine dello scorso anno, l’Europa ha approvato il bilancio annuale 2022 che punta a ulteriori investimenti a favore di un’Europa più verdepiù digitale e più resiliente, stanziando maggiori risorse per i progetti ambientali: oltre 1 miliardo di euro nell’ambito del Fondo per una transizione verso la neutralità climatica e oltre 700 milioni di euro nel quadro del programma Life per sostenere l’ambiente e il clima.

Scopriamo quindi, secondo il criterio della scadenza, le anticipazioni dei prossimi bandi Life 2022, per farci trovare più preparati.

Un bando per l’assistenza tecnica, che scadrà l’8 settembre 2022, per la partecipazione a progetti di azione standard e la preparazione agli Strategic Nature Projects (Snaps) e agli Strategic Integrated Projects (Sips).

Nello specifico, gli Snaps sostengono il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di natura e biodiversità attraverso l’attuazione di programmi d’azione negli Stati membri, per integrare tali obiettivi e priorità in altre politiche e strumenti di finanziamento.

Gli Strategic Integrated Projects, invece, sostengono lo sviluppo, su scala regionale, nazionale o transnazionale, di strategie ambientali e climatiche delle autorità degli Stati membri e richiesti da specifiche politiche europee.

Sempre nel mese di settembre, il 21 settembre, scadrà il bando Specific Operating Grant Agreements (Sga Og) rivolto agli enti senza scopo di lucro.

I cinque selezionati per l’Italia, nella scorsa edizione, sono stati:

  • Choose Life – progetto di sensibilizzazione sulle strategie europee della Farm to Fork e della Biodiversità per il 2030
  • Life Climation – progetto per incrementare la partecipazione della società civile, delle scuole, degli enti locali e delle imprese, nell’attuazione del Green Deal
  • Life Salvaguardia – progetto per aumentare la consapevolezza dell’impatto negativo dell’urbanizzazione, dell’agricoltura intensiva, delle centrali idroelettriche e delle dighe, delle attività industriali e del turismo di massa sulla biodiversità e sugli ecosistemi del Lago di Garda
  • Life in the City – progetto per testare un modello partecipativo di rigenerazione urbana green per la conservazione della biodiversità in Lombardia
  • PuI4C – progetto che vuole promuovere il Green Deal europeo in Italia aumentando la consapevolezza e migliorando le discussioni nazionali sul clima.

A seguire ecco la scadenza del 4 ottobre 2022 per i bandi Life tradizionali, con gli Standard Action Projects (Saps) per l’economia circolare e la qualità della vita, la natura e la biodiversità, la mitigazione dei cambiamenti climatici.

E quella del 16 novembre 2022 per un bando per la transizione verso l’energia pulita. L’edizione del 2021 si era focalizzata sui progetti per costruire il quadro politico, attrarre finanziamenti privati e finanziare la tecnologia e la digitalizzazione per realizzare la transizione green.

Si passa quindi alla primavera del 2023, il 7 marzo, quando scadrà il bando per presentare dei progetti per gli Strategic Nature Projects (Snaps) e gli Strategic Integrated Projects (Sips).

Consigli pratici per presentare un progetto Life

Precisione e chiarezza. Anche se abbiamo buone idee, queste devono essere concretizzabili e sostenibili anche economicamente e quindi è utile porsi delle domande, alle quali trovare risposte.

Cosa deve esserci nella proposta progettuale? Cosa giudicano i valutatori a Bruxelles? Primo elemento fondamentale è la lettura accurata del programma generale Life 2021-2027 e i relativi programmi annuali.

Quindi è cosa buona studiare i documenti messi a disposizione dalla Commissione europea, disponibili sui siti dedicati e che, per i singoli bandi, si trovano alla pagina del Funding and Tender portal.

Si può scrivere un’ottima proposta, ma va tenuto sempre presente che saranno poi i valutatori a stabilirlo, attraverso il controllo della sua ammissibilità ed eleggibilità, sulla base di quanto indicato nei singoli programmi di lavoro e nei singoli contenuti dei bandi.

Inoltre, è necessario rientrare rigorosamente nei criteri di valutazione: pertinenza, impatto, qualità, risorse e descrivere minuziosamente le azioni del progetto.

I valutatori, al momento della lettura dei progetti, dovranno farsi un preciso quadro di quelli che sono gli output e che questi siano in linea con gli obiettivi che l’Europa si è data per i temi legati all’ambiente e al clima.

Devono risultare evidenti quelli che sono i bisogni che stanno alla base del progetto; gli obiettivi che derivano da tali bisogni e come raggiungerli; quante risorse economiche e quali attività i beneficiari del finanziamento avranno a disposizione per completare il progetto.

Chiarezza sull’impatto delle azioni nel breve e nel lungo termine. Logica espositiva del progetto, sostenibilità temporale dei contenuti ed economica sono alla base di un buon progetto.

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