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Contributi ai Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche

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barriere architettoniche
Immagine da Depositphotos

Emanato un avviso pubblico per la concessione di contributi della Città metropolitana di Milano per i Comuni con meno di 5.000 abitanti a supporto dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

Le barriere architettoniche – definite come ostacoli (scale, porte strette, marciapiedi senza rampe) che non permettono la completa mobilità, in particolare, di chi, non importa quale sia il motivo, ha una capacità motoria ridotta o impedita, temporaneamente o permanentemente – impediscono la piena inclusione sociale e di fatto acuiscono la disabilità delle persone coinvolte.

Già dal 2001 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto riferimento con l’International Classification of Functioning, Disability and Health alle conseguenze derivanti dalle barriere architettoniche, definendo un modello biopsicosociale della disabilità.

Ancora più esplicita la Convenzione Onu dei diritti delle persone disabili che sancisce come questi ostacoli impediscono la realizzazione dei diritti umani.

Insomma, sembra assurdo aprlarne ma le barriere architettoniche limitano fortemente i diritti e le libertà di coloro che hanno impedimenti motori; è un atto di civiltà eliminarle.

In Italia, riferisce l’associazione italiana sclerosi multipla onlus (Aism), “attualmente abbiamo tre strumenti normativi principali per il loro superamento: la Legge 13/89, che determina sia gli obblighi di superamento delle barriere negli edifici privati, sia i contributi per i lavori di abbattimento delle stesse negli edifici costruiti prima del 1989; il Decreto Ministeriale 236/89 e Dpr 503/96, che dettano le disposizioni tecniche per rendere accessibili, fruibili e visitabili gli edifici privati il primo e i pubblici il secondo anche alle persone con disabilità“.

Ecco allora che dalla Città metropolitana di Milano arriva un’importante occasione per gli enti locali, che possono ottenere fino a 5mila euro a sostegno della redazione o dell’aggiornamento dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba).

Il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche è uno strumento di pianificazione e di programmazione che serve a  garantire l’accessibilità e la visitabilità degli edifici pubblici; l’accessibilità degli spazi urbani pubblici costruiti o naturali; la fruizione dei trasporti da parte di tutti.

L’iniziativa è rivolta ai Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti del territorio della Città metropolitana di Milano e la domanda deve essere inviata via posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected], entro le 12:30 del 30 aprile 2022.

L’Europa stessa ci ricorda che l’inclusione e la garanzia dei diritti deve valere per tutti i cittadini dell’Unione e che la Strategia europea sulla disabilità 2010-2020 punta a “un rinnovato impegno a un’unione senza barriere, per la piena partecipazione delle persone disabili alla società e all’economia e per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva“.

Regione Lombardia, in collaborazione diretta con Città metropolitana di Milano e le Province lombarde, ha attivato un articolato programma di iniziative finalizzate a migliorare le condizioni di accessibilità e a garantire pari opportunità.

L’avviso pubblico e i relativi allegati sono disponibili e consultabili sul sito istituzionale della Città metropolitana.

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