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La tecnologia aiuta a rendere spiagge e mari più sicuri e sostenibili

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Immagine da Mediarkè

Droni bagnino, finanziamento per startup che propongano innovazioni tecnologiche per la tutela del mare, illuminazioni led sempre più efficienti per i lungomare: l’innovazione tecnologica al servizio della sicurezza e della sostenibilità delle nostre spiagge e dei nostri mari.

L’impiego della tecnologia nel prossimo futuro sarà sempre più diffuso e permetterà di tutelare le nostre coste e i nostri mari, portando all’economia dei territori marittimi nuove opportunità di sviluppo della Blue Economy.

Alcune di queste innovazioni saranno visibili già oggi, grazie a Sea Drone Tech Summit 2022, congresso dedicato a droni e robot per impiego marino e subacqueo, che si svolgerà nei giorni 25 e 26 ottobre presso il Polo Natatorio di Ostia (Roma).

Tra queste c’è il drone bagnino in grado di individuare un bagnante in difficoltà e lanciargli un salvagente gonfiabile; il robot subacqueo per le ricerche di dispersi in mare o di imbarcazioni affondate; il multirotore dotato di sensori che consente di controllare la presenza di plastiche e di inquinamento lungo le coste.

Il congresso è stato organizzato dall’associazione culturale Ifimedia e da Mediarkè, in collaborazione con il Municipio X del Comune di Roma e con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre.

Un settore quello dell’innovazione tecnologica in ambito marino in fermento, come ci spiega Luciano Castro, presidente dell’associazione Ifimedia e ideatore del congresso: “sono numerosi i progetti per nuovi sistemi e veicoli unmanned per applicazioni marine, per esempio per la ricerca e soccorso, l’archeologia subacquea, il trasporto merci via nave, il controllo della qualità delle acque e il monitoraggio di piattaforme offshore, cavi sottomarini e anche allevamenti ittici in mare“.

Lo sport nella blue economy, la Call For Innovation per la sostenibilità marina e gli sport nautici

Lo sport nella blue economy è il bando pubblico per startup e piccole-medie imprese di tutto il territorio nazionale che sviluppano soluzioni innovative nper la sostenibilità marina e gli sport nautici.

Partner dell’iniziativa promossa dal Comune di Genova, sviluppata da Job Centre e sostenuta da Fondazione Compagnia di San Paolo, è l’incubatore del Politecnico di Torino I3P.

Obiettivo della call pubblica è individuare prodotti, servizi e nuove attività di impresa che mettano al centro l’utilizzazione sostenibile del mare ma anche la sua vivibilità, accessibilità e fruibilità per tutti.

I progetti candidati che supereranno la selezione accederanno al programma di sostegno, che include un contributo economico a fondo perduto da 40.000 a 200.000 euro, un servizio di accompagnamento imprenditoriale a cura di I3P e un servizio di accompagnamento e supporto alla comunicazione a cura del Genova Blue District per partecipare all’Innovation Village, che sarà allestito nel giugno 2023 in occasione della tappa finale di The Ocean Race.

Tre gli ambiti di particolare interesse nella ricerca di proposte:

  1. soluzioni che valorizzino le risorse della costa e del mare, favorendo l’accessibilità agli spazi, la sicurezza, le pari opportunità, l’interattività, la misurazione delle prestazioni sportive e amatoriali, la cura del contesto e la raccolta e l’analisi di dati
  2. materiali innovativi e sostenibili utilizzabili nella nautica e soluzioni di economia circolare nella realizzazione di mezzi nautici e attrezzature per gli sport acquatici
  3. ambito energia, con particolare attenzione ai sistemi di propulsione green e di produzione o immagazzinamento di energia elettrica rinnovabile, per favorire la riduzione dell’impatto ambientale

La raccolta delle proposte progettuali alla call rimarrà aperta sul sito web dell’iniziativa fino a domenica 4 settembre 2022.

Luce nuova – efficiente – sulle spiagge italiane

illuminazione smart

Valorizzare il turismo delle nostre località balneari ottenendo due obiettivi: rendere le zone turistiche più sicure e migliorare la vivibilità e l’attrattività di queste località, grazie a un’illuminazione led tecnologica ed efficiente.

Sui lungomari italiani gestiti da Hera Luce sono oltre 100mila gli impianti a led – dal Friuli Venezia-Giulia all’Abruzzo, passando da Lazio e Toscana – che, oltre a valorizzare dal punto di vista estetico il patrimonio storico-architettonico e naturale delle cittadine, aiutano a tutelare l’ambiente attraverso il risparmio energetico.

Non solo, oltre ad attrarre e ad affascinare i turisti, questi impianti tecnologici offrono servizi smart, quali ricariche per e-bike, strumenti di telecontrollo, reti Wi-Fi, video sorveglianza.

I comuni interessati da questa riqualificazione dei punti luce sono, per citarne alcuni, Duino Aurisina, Grado, Lignano Sabbiadoro, Muggia e Trieste per quanto riguarda il Friuli, Caorle, Cavallino Treporti e San Michele al Tagliamento (in particolare la frazione di Bibione) per il Veneto, Cervia e Misano Adriatico in Emilia Romagna, Gabicce Mare nelle Marche, Giulianova, Martinsicuro, Tortoreto in Abruzzo, San Vincenzo in Toscana e Ardea in Lazio.

Con la sostenibilità in cima alle priorità: Hera Luce, infatti, oltre a utilizzare tecnologie di ultima generazione, certifica il bilancio di circolarità materica dei propri impianti, (cioè la quantità di materiale riciclato e riciclabile una volta dismessi per non gravare sull’ambiente) e le ricadute positive per il territorio.

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