L’Università di Torino lancia lo Spoke 2, iniziativa che intende, tramite bandi, applicare l’economia circolare ai processi del sistema industriale per incentivare produzioni.
Al via Spoke 2 Green technologies e industria sostenibile, iniziativa che, lavorando sulle tecnologie e industrie verdi, intende promuovere uno sviluppo sostenibile.
Coordinata dall’Università di Torino, la proposta è inserita all’interno di Nodes – Nord Ovest Digitale e Sostenibile il progetto selezionato dal Ministero dell’Università nell’ambito degli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Lo Spoke 2 intende, tramite lo sviluppo di tecnologie sostenibili e innovative, implementare e applicare l’economia circolare ai processi del sistema industriale. In totale, quasi 7 milioni di euro per bandi a cascata per imprese e oltre 1 milione di euro a sostegno di progetti di Poc Accademici (le informazioni sul bando sono disponibili online).
Il progetto, tramite bandi per ricerca, startup, spin-off, imprese e tecnologie sostenibili, si propone di supportare e incentivare la trasformazione dei modelli di produzione verdi e innovativi al fine di implementare tecnologie verdi nelle diverse realtà industriali.
Oltre a questo, Spoke 2 intende promuovere lo sviluppo sostenibile, favorire una transizione verso modelli industriali innovativi e sostenibili e intervenire su una migliore definizione dei profili professionali legati all’introduzione delle nuove tecnologie nei processi produttivi e la digitalizzazione di questi ultimi, per generare una nuova rivoluzione industriale digitale capace di rilanciare l’economia e ridurre l’impatto ambientale.
Le attività di Spoke 2 si fondano su un graduale ma radicale cambiamento dell’interdisciplinarietà tra chimica verde, energia sostenibile, scienza dei materiali e bioeconomia, promuovendo il concetto One Planet, One Health.
Tre sono i componenti su cui si basa il progetto: industria, istruzione e ricerca, che si integrano nella realizzazione di attività progettuali.
L’utilità e la trasferibilità dei risultati porteranno a diverse applicazioni industriali e alla creazione di nuove partnership congiunte. La cooperazione e l’interazione tra centri di ricerca e università, autorità pubbliche e imprese darà impulso a una concreta applicazione di nuovi prodotti riciclati a livello territoriale.
Spoke 2 rientra all’interno di Nodes, di cui l’Università di Torino è partner fondatore, un ecosistema di 24 attori tra cui 8 atenei, 6 poli di innovazione, 5 centri di ricerca, 3 incubatori, 1 acceleratore e 1 competence center che porterà 110 milioni di euro sui territori di Piemonte e Valle d’Aosta, sulle province di Como, Varese e Pavia e sulle regioni del Sud del Paese.
L’obiettivo è mettere a sistema una serie di misure e strumenti per il territorio – come bandi a cascata, servizi per le imprese e challenge – per favorire lo sviluppo di competenze, il sostentamento dell’innovazione e della competitività secondo il doppio binario della trasformazione digitale ed ecologica.
Il programma di ricerca e innovazione dello Spoke 2 parte dalla convinzione che gli investimenti nella sostenibilità ambientale delle attività economiche contribuiscano, se parte di una strategia condivisa, sia allo sviluppo del territorio sia alla promozione dell’inclusione sociale e della qualità della vita.
La transizione verso un’economia circolare è un processo complesso e implica cambiamenti fondamentali dei sistemi socio-economici e territoriali, per passare a un modello economico innovativo non lineare e a connessioni intersettoriali e multi-stakeholder.












