Home Green Jobs Finanziamenti europei per lo sviluppo urbano sostenibile

Finanziamenti europei per lo sviluppo urbano sostenibile

bandi europei
Immagine da Depositphotos

Due bandi europei per lo sviluppo urbano sostenibile: le città si confrontano sulle sfide socio-economiche e ambientali. I dettagli e le informazioni per participare.

Migliorare le capacità di progettare politiche e pratiche urbane sostenibili in modo integrato e partecipativo a livello di comunità locale, affrontando le sfide economiche, ambientali, climatiche, demografiche e sociali e si focalizza sulle aree urbane.

L’approccio che ha l’Europa su questo tema, trova la sua traccia nell’Handbook for Sustainable Urban Development Strategies:

  • dimensione strategica
  • focus territoriale
  • governance
  • integrazione intersettoriale
  • finanziamento e finanza
  • monitoraggio

L’Europa quindi punta a un approccio che si rivolge a città di tutte le dimensioni e promuove l’integrazione su più scale, dai quartieri ai territori più ampi.

Un approccio di governance multi-livello e multi-stakeholder, che coordina i diversi attori in base ai rispettivi ruoli, competenze e scale di intervento, garantendo il coinvolgimento attivo dei cittadini.

Un approccio integrato tra i settori che spinge le città a lavorare in modo trasversale, basato sull’integrazione di più fonti di finanziamento e che promuove una logica orientata ai risultati e stabilisce quadri di riferimento per il monitoraggio e la valutazione.

La strategia europea impegna ovviamente anche una parte del suo budget, attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) che presenta due scadenze – a maggio e novembre – per opportunità di finanziamento sullo scambio di competenze fra le città.

Resterà aperto fino al 29 maggio, il bando europeo European Urban Initiative (Eui) – capacity building, lanciato dall’Iniziativa Urbana Europea – hub per lo sviluppo urbano sostenibile delle aree urbane, che vuole stimolare una nuova rete di contatti tra le autorità pubbliche, attraverso il lavoro sinergico di esperti e professionisti.

Si tratta della peer review, un percorso che vuole stimolare un confronto tra pari, nel quale le città sono al centro dell’attenzione e su di loro, vengono sviluppate delle nuove idee che hanno per obiettivo lo sviluppo sostenibile.

Affrontare le sfide ambientali e climatiche sviluppando nuove strategie, ponendo l’attenzione sulle proprie peculiarità territoriali. Migliorare la progettazione e l’attuazione delle strategie sullo sviluppo urbano sostenibile, attraverso un processo di benchmarking, apprendimento tra pari e scambio di buone pratiche, competenze e know-how: questi gli obiettivi concreti.

Un’altra occasione è poi quella del City to City Exchanges, aperto fino al 17 novembre, per stimolare gli scambi tra città europee, paesi o sobborghi (codici 1 o 2 della classificazione Degurba) o associazioni, raggruppamenti di autorità urbane con status giuridico di agglomerati, organizzati composti da unità amministrative locali e prevede l’opportunità per un’autorità urbana di accedere a degli scambi di visite bilaterali, per condividere modalità e percorsi di apprendimento reciproco di competenze, nell’ambito della Politica di Coesione.

Come funziona lo scambio tra città? Un’autorità urbana, quella che per il bando è l’applicant city, che affronta una sfida specifica relativa allo sviluppo urbano sostenibile si confronta, su tale sfida, con un’altra autorità urbana, quella denominata la peer city di un diverso Stato membro.

Un processo di apprendimento tra pari e la condivisione di competenze, esperienze e conoscenze: questo l’obiettivo del bando. Saranno previste fino a un massimo di 3 visite nell’arco di 5 mesi, per una durata tra 2 e 5 giorni per ciascuna.

Verrà data priorità alle candidature presentate dalle autorità urbane con meno di 500.000 abitanti o situate in regioni meno sviluppate e in transizione, oppure che non hanno ancora avuto benefici da uno scambio tra città o che ripresentano una candidatura di scambio che era stata precedentemente respinta.

Per entrambi i bandi, il sostegno finanziario è fornito come somma forfettaria ed è versato direttamente a ciascuna città partecipante, città richiedente e pari. Le spese finanziate, in particolare, sono le spese di personale (solo per i pari), le spese di viaggio e giornaliere (alloggio e soggiorno).

Crediti immagine: Depositphotos

Condividi: