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Clima creativo, il bando di Fondazione Cariplo accoglie l’arte nei progetti ambientali

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Immagine da Depositphotos

Sostenere percorsi di educazione alla sostenibilità ambientale che attraverso linguaggi artistici e creativi valorizzino le giovani menti, facendole interagire con l’ambiente attraverso azioni che fanno bene al Pianeta: è l’obiettivo del bando di Fondazione Cariplo

L’incontro con l’arte è l’occasione per percepire, in maniera sottile, ciò che ci circonda e sviluppare un maggiore pensiero critico.

Le giovani generazioni possono diventare vere e proprie ambasciatrici ambientali avvalendosi della bellezza espressa dal linguaggio artistico e la scuola le può accompagnare in un viaggio educativo che guarda con sempre maggiore attenzione al benessere del Pianeta.

Scoprire la straordinaria varietà dei suoi scenari, che raccontano ciò che il passato ci ha lasciato e ciò che dobbiamo fare per tutelare e conservare quello che abbiamo ereditato. Educare al rispetto e a una maggiore responsabilità ambientale, in modo da disegnare un nuovo modello di società ed evitare il collasso dell’ecosistema.

Un percorso di sviluppo necessario, che guarda anche a nuove forme di percorsi formativi, nuovi progetti educativi. Ma insegnanti e studenti non sono lasciati soli in questo processo di crescita conoscitiva, che necessita di un supporto economico.

A questo pensa Fondazione Cariplo mettendo a disposizione 1.150.000 euro del bando Clima creativo – Promuovere l’educazione alla sostenibilità attraverso linguaggi artistico-culturali e creativi nelle scuole (qui tutte le informazioni per la partecipazione).

Sostenere percorsi di educazione alla sostenibilità ambientale che trovano il loro focus nei linguaggi artistici e creativi, per valorizzare le giovani menti più consapevoli e responsabili, capaci di interagire con l’ambiente attraverso nuove belle azioni che fanno bene al Pianeta: questo l’obiettivo del bando intersettoriale tra l’area Ambiente e quella Arte e Cultura della Fondazione, per rispondere al crescente interesse da parte dei giovani verso il tema del cambiamento climatico.

Dice bene Valeria Garibaldi, vicedirettrice Area Ambiente di Fondazione Cariplo: “di fronte a una crisi ambientale e climatica dalle conseguenze sempre più evidenti, la potenza espressiva dell’arte può promuovere un cambiamento culturale in grado di mobilitare le persone, in particolare i giovani, spingendoli a partecipare attivamente alla tutela dell’ambiente.

Il bando Clima creativo intende sostenere percorsi di educazione alla sostenibilità ambientale fondati sui linguaggi artistici e creativi coinvolgendo in prima persona ragazzi e ragazze, valorizzando la scuola come laboratorio sociale e luogo di partecipazione“.

Il quando, il quanto, il chi e il cosa dei progetti

Aperto fino alle ore 17 del 16 aprile 2024, il bando si rivolge a partenariati di organizzazioni senza scopo di lucro attive in campo ambientale e in quello artistico-culturale, in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

I progetti della durata di due anni scolastici (2024-2025 e 2025-2026), che riceveranno un contributo del valore massimo di 50mila euro, dovranno necessariamente coinvolgere le scuole secondarie di II° pubbliche e private dei territori interessati dal bando, inclusi gli istituti di formazione professionale.

Nella proposta dovranno essere individuati due macro-temi di sostenibilità ambientale, da declinare in riferimento ai Sustainable Development Goals: gli studenti sceglieranno quale Sdg esplorare nel progetto.

Le specifiche attività progettuali dovranno riguardare:

  • laboratori di co-progettazione
  • incontri di formazione
  • laboratori per la pratica di linguaggi artistico-creativi
  • realizzazione di un prodotto artistico e creativo (murales, flash mob, spettacoli teatrali, video, podcast)

Terzo settore e scuola, due mondi insieme per un obiettivo comune: dare un’opportunità di crescita, anche creativa agli studenti, come risorsa per il benessere individuale e possibilità di co-progettare e sviluppo di percorsi didattici innovativi, in sinergia con le organizzazioni proponenti, in grado di coniugare tematiche ambientali e linguaggi artistici e creativi e un servizio di accompagnamento previsto dal bando, che monitorerà i progressi e l’andamento progettuale.

Potenziare l’offerta scolastica per cercare di rispondere alle crescenti preoccupazioni per il futuro delle giovani generazioni, lo si può fare anche attraverso la creazione di progetti culturali e artistici che coinvolgono direttamente gli studenti, che possono quindi intraprendere delle attività di sensibilizzazione della comunità locale sulla questione ambientale, incoraggiando l’assunzione di responsabilità individuali e collettive.

Ne è convinto Andrea Rebaglio, vicedirettore Area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo che afferma: “lo strumento consentirà agli studenti di esplorare il proprio potenziale creativo durante laboratori interdisciplinari volti allo sviluppo di prodotti creativi che siano in grado di innescare, grazie al linguaggio artistico, consapevolezza sulla tematica ambientale affrontata e di stimolare nella comunità una riflessione critica.

Inoltre Clima creativo, basandosi sulla collaborazione tra organizzazioni non profit attive nei campi dell’ambiente e della cultura, potrà dare luogo a contaminazioni innovative ed efficaci“.

L’arte accanto all’ambiente nella visione internazionale

L’Onu aveva dichiarato il 2021 Anno internazionale dell’economia creativa per lo sviluppo sostenibile. Quindi non più solo economia e tecnologia.

Per la prima volta le Nazioni Unite hanno incluso la creatività e la cultura tra i settori determinanti per lo sviluppo sostenibile a livello globale e in Europa, nello stesso anno lo ritroviamo con il New European Bauhaus: estetica, inclusività e sostenibilità devono camminare insieme.

Gli investimenti nel settore creativo sono cruciali per le grandi sfide globali anche ambientali.

Le industrie creative rappresentano il 3% del Pil globale e includono: arti dello spettacolo, editoria, pubblicità, architettura, arti e mestieri, design, moda, film, video, fotografia, musica, ricerca e sviluppo, software, giochi per computer, editoria elettronica, Tv e radio.

Tale percentuale è in rapido aumento, poiché cresce ogni anno del 9% e del 12% nei Paesi in via di sviluppo. Ciò significa che l’economia creativa è uno dei settori dell’economia mondiale in più rapida crescita e, secondo recenti previsioni, rappresenterà circa il 10% del Pil globale nei prossimi anni.

È quanto emerge dal recente rapporto Impact investing in the global creative economy pubblicato all’interno della piattaforma Creativity, Culture & Capital. Il mondo dell’arte creativa è pronto e offre numerosi spunti di riflessione e punti di vista.

È quindi arrivato il momento di approfondire la lettura del bando e dare voce alla fantasia creativa nella stesura del progetto da candidare, mantenendo alta l’attenzione sulla consapevolezza ambientale, data dall’insieme dei nostri doveri e responsabilità verso la salvaguardia del Pianeta, con un tocco di gusto estetico.

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