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Una cartolina che vi farà fare buone vacanze

gas scarico auto
Immagine da Depositphotos

La qualità dell’aria che respiriamo è bassa e il fatto che dipenda da noi porta con sé una buona e una cattiva notizia. Molto, infatti, può essere ottenuto dalle nostre buone o cattive abitudini

Anche in viaggio: in piena estate, va detto, non respiriamo bene per niente. Code in autostrada, automobili e veicoli che, anche parcheggiati, restano decine di minuti con il motore acceso.

Proprio d’estate, infatti, si aggiunge a tutti gli altri gas serra anche l’ozono che si concentra negli strati più bassi dell’atmosfera a causa dell’irraggiamento solare. Questo, accomunato ai gas di scarico delle nostre auto, diventa una miscela esplosiva per i nostri polmoni.

Usare meno l’auto è una buona pratica. Spegnere il motore appena possibile è un consiglio che ci sentiamo di dare con enfasi: code (anche quelle in autostrada); passaggi a livelli; auto in sosta nei parcheggi o mentre si aspetta qualcuno… conviene a tutti spegnere il motore.

Per questo la redazione di GreenPlanner ha messo a punto una cartolina che potete scaricare e stampare da questo link (in formato pdf) oppure, a settembre, potete passare in redazione a ritirare (c/o GreenParlor, via privata della Braida 5, Milano).

spegni il motore

La cartolina vi permetterà anche di interloquire con chi tiene il motore in auto in sosta, spiegando perché glielo state consigliando (l’iniziativa nasce spontanea dai tanti nostri lettori accomunati da tante esperienze anche litigiose: questa cartolina è nata seguendo la filosofia dei nudge… spiegatelo gentilmente).

Qualche dato in più sull’inquinamento dell’aria

Ricordiamoci sempre che per stare bene l’Oms ha raccomandato l’abbassamento della media annuale del particolato fine (PM2.5) a 5 µg/mc, quella del particolato inalabile (PM10) a 15 µg/mc, mentre per il biossido di azoto (NO2) il limite è di 10 µg/mc.

Anche la nostra auto contribuisce a uscire dai livelli consigliati. Per questo l’invito è di usarla meno e soprattutto di spegnere il motore se si è in sosta. Godere dell’aria condizionata per diversi minuti crea

Parcheggiate all’ombra, sgranchitevi le gambe, uscite dall’abitacolo. Ci sono tanti modi per gestire al meglio la propria sosta, senza sprecare denaro (si rovina anche il motore durante una carburazione senza traino) e senza inquinare.

Ma, intanto l’ozono che fa?

L’esposizione a breve termine all’ozono è associata a sintomi respiratori, riduzione della funzionalità polmonare e infiammazione delle vie aeree; esposizione a lungo termine con asma aggravata e una maggiore incidenza di ictus.

Le concentrazioni massime di ozono – ci informa lo European Climate and health observatory – si verificano generalmente anche fuori dalle aree urbane dove comunque si possono osservare alti livelli di ozono.

È una questione fotochimica: la formazione dell’ozono richiede diverse ore, i venti possono trasportare il pennacchio di inquinamento prima di formare l’ozono.

Inoltre, alcune specie di NOx degradano l’ozono in condizioni specifiche (cioè vicino alle fonti di emissione, di notte o in inverno), il che si traduce in concentrazioni generalmente più basse di ozono nei centri urbani in cui viene emesso NOx. Una volta formato, l’ozono può essere mantenuto nell’atmosfera per giorni o settimane, spesso subendo un trasporto a lungo raggio o transfrontaliero.

Qui sotto trovate una mappa in tempo reale per vedere dove si respira meglio (fate clic sull’immagine per navigare e vedere se nella vostra zona l’aria è buona)…

qualità aria - mappa

Crediti immagine: Depositphotos

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