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Quando la natura inspira una professione: la storia di Natalina Bassetto, maestra di arti marziali dolci

natalina bassetto

Taijiquan, Qigong, metodo Feldenkrais sono alcune delle pratiche per prendersi cura degli altri di Natalina Bassetto che, in quel di Biella, immerge discipline olistiche nella natura dei luoghi dopo aver girato il mondo e imparato la saggezza dei massaggi

Taijiquan, Qigong, metodo Feldenkrais, ma anche massaggi tuinà (quelli che insistono sulla mappa dei meridiani di agopuntura) e ayurvedici. E ancora micro massaggio cinese, linfodrenaggi, Bowen, thailandese: sono queste le specializzazioni di Natalina Bassetto che, in una città come Biella, ha portato la conoscenza e la diffusione di pratiche orientali di benessere.

E, vista la fama del suo atelier di via Addis Abeba (al 22) viene da dire che ce n’era bisogno. Una vita impegnata nello studio prima – inizia a 17 anni la scuola di Massoterapia a Torino da un bravissimo fisiokinesiterapista che “fu il primo a condurmi alla scoperta della medicina cinese e che mi introdusse presso la scuola di Agopuntura di Ulderico Lanza a Torre Pellice dove iniziai il corso di Tecniche Dolci di medicina cinese“, poi nella pratica di arti marziali quella dei movimenti lenti e coordinati che portano al benessere.

Tanto più che Natalina Bassetto ama portare le sue lezioni nei boschi, nei prati che circondano la città.

La natura ispiratrice

D’altra parte la natura è nelle sue origini. E anche la cura dell’altro. Sua mamma era infermiera a Bioglio, un “bellissimo paesino ai piedi del monte Rovella“, ci racconta mentre è forte anche un ricordo legato al padre, commerciante di legname, che quando “tornava dal lavoro nei boschi, sentivo il profumo della resina dei pini e delle erbe selvatiche che avvolgeva i suoi abiti e la sua pelle e io, bambina, gli massaggiavo le spalle bruciate dal sole con l’olio di iperico che faceva una vecchia zia“.

Così, le viene da dire: “forse proprio questa è stata l’origine sia della mia passione per i massaggi sia dell’interesse per le piante e i fiori che la natura mi offriva“.

In lei anche tutti i ricordi vivi che vengono dai viaggi studio in Cina, India, Nepal, Thailandia, Cambogia “in cui appresi le tecniche che tuttora utilizzo nella mia professione“.

Ma è la Cina la meta che ancora attrae Bassetto, difatti è appena tornata da 20 giorni di un intenso viaggio studio. “Sì, mi prese il cuore – ammette, anche se è forte la percezione di come quel mondo stia cambiando -. Attraverso gli insegnamenti ricevuti nei monasteri da vari Maestri, mi avvicinai alla loro filosofia, alle loro pratiche curative e alle loro arti di lunga vita“.

Gran parte del suo lavoro è dedicato alla Fondazione Edo Tempia, organizzazione no profit biellese nata a supporto della ricerca e della cura dei tumori.

In questo contesto tiene “corsi settimanali di Taiji e Qigong come supporto ai malati oncologici, ai loro parenti, amici ed accompagnatori. Negli anni la collaborazione si è poi estesa ad Oasi Zegna, riserva naturale delle nostre Prealpi Biellesi, al fine di poter condurre i gruppi di malati e non in mezzo ai boschi di faggi, di pini, di betulle lungo il Bosco del Sorriso, in modo da poter fare pratica nella natura e, nel silenzio apparente della montagna, poter meditare, respirare e ritrovare la quiete del cuore“.

E poi c’è La Bursch, in cui Bassetto si ritrova per la bellezza del luogo, ma anche per la cura e l’attenzione al recupero delle buone tradizioni e al rispetto delle persone.

Il richiamo della natura

La chiacchierata con Natalina Bassetto finisce per conoscere alcuni suoi aspetti più intimi. “Tutte le mie scelte – si ritrova a riassumere – sono state ispirate e dettate dall’amore per la natura, compresa la scelta della casa in cui vivo che è situata in un bosco, circondata da alberi altissimi, da rododendri, ortensie, fiori di ogni genere che alternano i loro colori con i mutamenti delle stagioni.

Quando all’alba mi sveglio, inizio la pratica di Taiji e Qigong nella quiete del mio bosco, tra i raggi di sole che filtrano tra le foglie, il cinguettio degli uccelli, il profumo dei fiori e il gorgoglio del ruscello. Così mi lascio andare come un filo d’erba mosso dal vento“.

Ecco perché spesso le lezioni della Bassetto escono dal suo studio di Biella e scelgono il teatro della natura. “Volevo che anche i miei ‘allievi’ assaporassero la bellezza di immergersi nella natura e provassero le sensazioni che io provo“.

E quando il tempo non lo permette, la Bassetto si muove tra il suo studio le palestre e i centri dove c’è la Biella più attiva al recupero delle buone pratiche, tra cui il ValdilanaHub. Sì, la trovate anche lì.

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