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Alla scoperta del Bosco del Sorriso tra la Bioenergetic Landscape e seminari di Qi Gong e Feldenkrais

bosco del sorriso

A Bielmonte, immerso nell’Oasi Zegna, si trova un percorso ad anello di circa 5 chilometri dove si può sperimentare la forza bioenergetica sviluppata da abeti, faggi e betulle oltre alle pratiche di Qi Gong e Feldenkrais

Abeti, faggi e betulle prendono per mano nel Bosco del Sorriso, un anello di circa 5 chilometri immerso nell’Oasi Zegna, aiutati anche da un percorso sensoriale fatto di abbracci ai tronchi ma anche di spiegazioni di quanto un albero possa rendere felici le persone.

A studiare il percorso, che segue i principi della Bioenergetic Landscape (disciplina che studia e utilizza i campi elettromagnetici emessi dalle piante fino a decine di metri di distanza), è stato l’ecodesigner Marco Nieri che descrive il metodo spiegando che questa innovativa tecnica nasce da un approfondito studio della relazione elettromagnetica che si può verificare per risonanza tra la Biosfera locale, l’uomo e le piante.

Circa 13 anni fa – spiega a Greenplanner.it Nieri – ho eseguito uno studio sulle proprietà benefiche degli alberi che si trovano lungo il percorso utilizzando la tecnica del Bioenergetic Landscape, che ho creato proprio per identificare, misurare e utilizzare i campi bio-elettromagnetici emessi dagli alberi e i loro effetti biologici sui vari organi del corpo umano. Lo studio ha evidenziato che alcuni alberi emettono campi particolarmente favorevoli fino a diversi metri di distanza da loro, in relazione al luogo in cui si trovano“.

Nieri così ha individuato delle aree bioenergetiche specifiche dove le persone sono invitate a trascorrere del tempo ricevendo sull’organismo questi particolari benefici.

Le misurazioni eseguite con questa tecnica – continua l’esperto – consentono di comprendere che ogni albero tra quelli individuati possiede caratteristiche bio-elettromagnetiche molto benefiche per l’intero organismo, ma in particolare queste sono davvero eccellenti su uno o più organi differenti.

Quindi non esiste un albero che abbia le stesse caratteristiche di un altro, anche se all’interno della stessa specie o se collocati in posizioni vicine. Abbiamo così alberi particolarmente favorevoli per sistema nervoso, sistema immunitario o cardiocircolatorio, tiroide, ghiandole surrenali, intestino tenue o crasso, fegato…

Per ogni albero individuato è stato collocato un cartello che ne illustra la tipologia, un po’ di storia e le sue più favorevoli emissioni bio-elettromagnetiche“.

Ed è sempre Nieri che teorizza: “Gli effetti delle piante e la loro intensità sui vari organi del corpo umano dipendono dalle specie utilizzate e dalla loro esatta collocazione. Nel Bosco del Sorriso ci sono per esempio faggi e betulle che emettono campi benefici per le ovaie, prostata, cistifellea, intestino tenue, pancreas, sistemi immunitario, linfatico e nervoso.

Ma hanno effetti benefici anche per la tiroide, occhi, orecchie, capelli, pelle. Soggiornare in questi spazi comporta un efficace recupero dallo stress e un intenso apporto di energia vitale per l’intero organismo“.

Tutto ciò che bisogna fare è sostare vicino alle piante per almeno dieci minuti nelle aree segnalate.

Ma, chiediamo a Nieri: a lei quale è più simpatico tra questi alberi e perché? Ecco la sua risposta.

Personalmente mi sento un po’ fratello o figlio degli alberi, visto che da molti anni li conosco così profondamente nei loro aspetti sottili, per cui nutro grande simpatia per tutti quanti.

Ma se devo esprimere una preferenza, sono molto attratto dai patriarchi del bosco, o da quelli che per anni sono cresciuti in posizioni difficili o hanno assunto forme particolari.

L’albero n°16 del percorso, per esempio, è un bellissimo esemplare di faggio isolato un po’ defilato dagli altri, cresciuto su un pascolo in pendio e per questo ha assunto una forma espansa, con i rami aperti e accoglienti.

E proprio per questo, nel corso di una mia conduzione con un gruppo di 20 studiosi cinesi, abbiamo trovato tutti quanti posto seduti o appoggiati sorridenti tra i suoi rami per una bella foto ricordo. Ne abbiamo ricevuto grande piacere, e spero sia stato così anche per l’albero“.

Lezioni di QiGong nel bosco

Ed è proprio nel Bosco del Sorriso di Bielmonte che si tengono i seminari di Qi Gong tenuti da Natalina Bassetto e legati alla medicina tradizionale cinese. I seminari nascono a supporto del Fondo Edo Tempia, noprofit biellese  nata a supporto della ricerca e della cura dei tumori, e grazie alla collaborazione dell’Oasi Zegna (si fa anche tappa all’hotel Bucaneve che appartiene agli Zegna).

L’obiettivo degli incontri chiamati Le 8 gemme è creare armonia con sé stessi e la natura circostante. Nel percorso sono previste alcune tappe dove si eseguono esercizi di postura, meditazione, respiro e quiete del cuore.

Le prossime date a calendario sono: sabato 15 giugno, sabato 13 luglio, domenica 15 settembre e sabato 19 ottobre. Il seminario di domenica 4 agosto sarà quello dedicato al metodo Feldenkrais di cui la Bassetto è maestra.

La quota di partecipazione è di 60 euro a persona e include un gustoso pranzo all’hotel Bucaneve. Ci si prenota alla segreteria del Fondo Edo Tempia, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18 telefonando allo 015/351830.

Ma il Bosco dei sorrisi è un ottima meta anche per le famiglie con bambini: a loro sono dedicate tre aree di sosta allestite con sedute in pietra e grandi libri in legno di cedro profumato, sui quali si possono leggere le Favole del Bosco, inspirate alla filosofia steineriana e ai tre alberi che ci accompagnano in questo percorso: abeti, faggi e betulle.

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