L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (Iucn) dal 1964 stila un ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali del nostro Pianeta – la Red list (lista rossa). Oggi, la lista, ammonisce sul pericolo di estinzione delle libellule
Le libellule e le damigelle sono in grave pericolo in Europa: la lista rossa europea delle libellule, aggiornata con nuovi dati e analisi dal network ambientale Iucn – creato nel 1948 – mostra un serio rischio di estinzione.
Questi insetti – che appartengono agli odonati, un ordine di insetti emimetaboli legati all’elemento acquatico – nello stadio giovanile vivono nell’acqua mentre da adulti sono abilissimi volatori e predatori diurni che vivono nei pressi di stagni, pozze o corsi d’acqua calmi.
La nuova analisi dell’Unione per la conservazione della Natura, rivela infatti che delle 146 specie valutate, il 21% è attualmente minacciato di estinzione, il che rappresenta uno sconcertante aumento di circa il 50% del numero di odonati in pericolo dal 2010.
Inoltre, gli esperti hanno scoperto che il 12% di queste specie è quasi minacciato, il che significa che è prossimo a rientrare in una categoria di minaccia o che probabilmente lo farà nel prossimo futuro. La situazione è ancora più grave per le specie endemiche della regione europea, con il 42% minacciato e il 21% quasi minacciato.
La situazione delle 137 specie presenti nell’Unione europea è abbastanza simile a quella dell’Europa nel suo complesso. Il 21,9% (trenta specie) delle specie esistenti per le quali sono disponibili dati sufficienti è minacciato (nessuna è stata valutata come carente di dati), di cui l’1,5% è in pericolo critico, il 7,3% in pericolo e il 13,9% vulnerabile. Altre 19 specie (13,1%) sono state valutate come quasi minacciate.
La sopravvivenza delle libellule e delle damigelle europee è strettamente legata alla qualità e alla disponibilità di habitat d’acqua dolce. I cambiamenti climatici, l’inquinamento e la cattiva gestione delle acque sono tra le principali minacce per questi animali, che si sono adattati a condizioni ambientali molto specifiche per completare il loro ciclo vitale.
Per esempio, l’aumento del prelievo di acqua per scopi agricoli e la siccità più frequente e intensa stanno causando la distruzione degli habitat in tutta la regione mediterranea. Allo stesso tempo, le specie oligotrofiche che dipendono da ambienti poveri di nutrienti soffrono di eutrofizzazione.
La complessa interazione di queste minacce nell’ultimo decennio ha portato a un significativo declino delle popolazioni del 29% di tutte le libellule e damigelle europee. Sono necessarie diverse iniziative per contrastare le minacce attuali e le tendenze al declino.

I ricercatori che hanno aggiornato la Lista rossa delle libellule – pubblicata inzialmente 14 anni fa – sottolineano inoltre l’importanza del monitoraggio e del coordinamento regionale degli sforzi di ricerca per colmare le attuali lacune di conoscenza.
Il ripristino e la conservazione dei corsi d’acqua di piccole dimensioni, soprattutto nella regione mediterranea, dovrebbero essere una priorità, insieme a una gestione adeguata delle zone umide. Sia la pianificazione locale che la politica regionale svolgono un ruolo fondamentale in questi sforzi.
Se siete interessati a ulteriori approfondimenti, potete trovare online il report completo European Red List of Dragonflies & Damselflies (Odonata).












