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Torniamo a dare il giusto valore al vetro

riciclo vetro
Immagine da Depositphotos

Il vetro è un materiale che può essere rilavorato molte volte. Fondamentale, quindi, il contributo che ognuno di noi può dare impegnandosi nella sua raccolta. Ancora troppo materiale finisce infatti in discarica

Gli italiani danno per scontato che il vetro sia una commodity: lo si acquista, lo si usa e spesso lo si getta senza pensare di poterlo magari riutilizzare (parlo di vasetti e bottiglie che, personalmente, adoro riutilizzare in maniera creativa).

Si dà per scontato quanto valga il lavoro dell’industria che c’è dietro. E quanto questa industria lavori per mantenere i posti di lavoro (in Europa quella del vetro è la seconda industria manifatturiera) e nello stesso tempo si eviti di sprecare energia e attutire la propria impronta ambientale (in una parola quanto questa industria che dà lavoro a 29.000 addetti stia lavorando per decarbonizzare la produzione).

In tutto questo diventa fondamentale la collaborazione di tutti noi cittadini nella raccolta del vetro, materiale che si può riusare all’infinito.

Gianni Scotti, presidente di Coreve, Consorzio Recupero Vetro, è chiaro nel paragonare i vantaggi: “I risparmi ambientali ed economici che si conseguono annualmente sono enormi con la raccolta del vetro, basti pensare che grazie all’uso in vetreria della materia prima seconda (risultato del trattamento del rottame riciclato) nel 2023 si sono risparmiati: 414 milioni di metri cubi di gas, pari ai consumi annuali di una città come Milano, 3,9 milioni di tonnellate di materie prime vergini e 2,4 milioni di tonnellate di mancate emissioni di CO2.

Si può immaginare di avere così evitato le emissioni in atmosfera dei gas a effetto serra, derivanti dalla circolazione per un anno di circa 1.528.247 autovetture Euro 5 di piccola cilindrata con una percorrenza media di 15.000 km (emissione CO2 105 g/km)“.

Ecco perché piange il cuore quando si vedono ai bordi delle strade bottiglie di vetro “lasciate lì“. Abbandonate con possibili pericoli: si rompono e le schegge possono anche perforare gli pneumatici. Ma soprattutto quel vetro si va a perdere.

Scotti sta lavorando con i Comuni per andare a “sottrarre alla discarica le circa 250.000 tonnellate che, ancora oggi, non vengono avviate al riciclo“. Intanto a Roma, per il Giubileo, fanno capolino nuove campane per la raccolta del vetro. Sono verdi.

“Abbiamo donato alla Città di Roma, per il Giubileo, 1.000 nuove campane di design per la raccolta del vetro grazie a un finanziamento a fondo perduto di 649.500 euro. Queste campane nascono dalla collaborazione con Ancitel Energia e Ambiente e Soldidesign, grazie ai quali abbiamo creato un moderno strumento di arredo urbano, pensato per integrarsi positivamente con il paesaggio dei centri storici delle nostre città“.

Queste nuove campane saranno fondamentali per rafforzare su tutto il territorio nazionale la raccolta di prossimità, andando a intercettare il rifiuto vetroso abbandonato nelle zone della movida, o comunque non coperte da quella che è la raccolta domestica e a sensibilizzare cittadini e turisti sull’importanza della raccolta del vetro.

Mi raccomando, qui non vanno introdotti i falsi amici del vetro: come il cristallo e la ceramica. “Materiali, questi – spiega ancora il presidente – che comporta purtroppo gravi sprechi e inefficienze, con la conseguenza di perdita di rottame che, sarebbe altrimenti riciclabile al 100% e all’infinito“.

Crediti immagine: Depositphotos

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