Home Eco Lifestyle Capo Zafferano e la richiesta ad Area marina protetta. Cosa sta succedendo?

Capo Zafferano e la richiesta ad Area marina protetta. Cosa sta succedendo?

capo zafferano

L’area a ridosso dei comuni palermitani di Bagheria, Aspra e Santa Flavia ha bisogno di un’ulteriore difesa di tipo ambientale. E il passo naturale dovrebbe essere la nomina ad Area Marina Protetta (Amp). Ecco perché…

L’area marina di Capo Zafferano, situata nei pressi di Palermo, rappresenta un gioiello del Mediterraneo che attende di essere ufficialmente riconosciuto come area marina protetta (Amp).

Con i suoi 2.523 ettari di superficie e gli 8 chilometri di costa che abbracciano i comuni di Bagheria, Aspra e Santa Flavia, questa zona è un ecosistema di straordinaria importanza per la biodiversità e la conservazione ambientale.

Capo Zafferano ospita habitat di grande rilevanza ecologica, tra cui grotte marine sommerse e, soprattutto, le praterie di Posidonia oceanica che coprono un’area di 209 ettari.

Queste ultime svolgono un ruolo cruciale nell’ecosistema marino, contribuendo alla produzione primaria, alla biodiversità e all’equilibrio della sedimentazione.

La Posidonia non è solo una pianta fondamentale per la salute del mare, ma anche una barriera naturale contro l’erosione costiera. Oltre alla straordinaria biodiversità, Capo Zafferano è anche un sito di interesse archeologico.

In una grotta sommersa a 20 metri di profondità sono stati identificati resti di molluschi (Patella ferruginea e Trochus sp.) associati a manufatti litici del Mesolitico. Le indagini subacquee hanno rivelato terrazze sommerse tra i 16 e i 18 metri sotto l’attuale livello del mare, che formavano un accesso continuo alla grotta.

Capo Zafferano verso il riconoscimento di un’area marina protetta

Il percorso per il riconoscimento ufficiale di Capo Zafferano come Amp ha mosso passi significativi con il disegno di legge depositato il 22 marzo 2023.

Il Comune di Santa Flavia, in collaborazione con esperti e istituzioni scientifiche, sta lavorando per definire misure di conservazione efficaci. Con i decreti sindacali 27-31/2024 è stato istituito un Comitato Tecnico Scientifico per supportare l’amministrazione comunale nella gestione della futura Amp.

Questo passo è stato determinato dai termini stringenti imposti dalla procedura 2163/2015 della Comunità Europea, rendendo necessaria la trasformazione del Sic in Zona Speciale di Conservazione (Zsc), come stabilito dal Ddg 808 del 10.10.2019.

Il sostegno del Partito Democratico

Annalisa Corrado, deputata del Parlamento europeo e responsabile della Conversione Ecologica per il Pd, sostiene con convinzione l’istituzione di un’area marina protetta a Capo Zafferano.

Come membro del gruppo S&D, la sua posizione è chiara: la protezione degli ecosistemi marini è una priorità che deve essere affrontata con un approccio strutturato e collaborativo.

Anche altri esponenti del Pd hanno espresso il proprio sostegno all’iniziativa di protezione dell’area marina di Capo Zafferano. Secondo i rappresentanti del partito, la creazione di una nuova area marina protetta è un passo fondamentale per garantire la conservazione dell’ecosistema e per promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio.

Il Pd sottolinea l’importanza di un approccio integrato nella gestione del mare e delle risorse naturali, coinvolgendo le comunità locali e assicurando una transizione ecologica che non penalizzi le attività economiche tradizionali.

L’impegno politico si concretizza anche nel supporto all’iter legislativo e nella promozione di iniziative di sensibilizzazione sulla tutela del patrimonio marino.

Rischio inquinamento

Nonostante la sua classificazione come Zsc, da parte dell’Unione europea nel 2019, Capo Zafferano sta infatti affrontando diverse minacce. Tra queste, l’inquinamento marino e i danni causati da attività umane non regolamentate, come la pesca indiscriminata e l’ancoraggio di imbarcazioni in aree sensibili.

Un caso emblematico è quello dello yacht Bayesian, affondato nell’agosto 2024 a 50 metri di profondità, con i serbatoi ancora pieni di carburante, rappresentando un grave rischio ambientale.

L’amministrazione del Comune di Santa Flavia ha espresso il proprio impegno per promuovere l’area marina protetta, supportando uno sviluppo socio-economico che rispetti il valore naturalistico e paesaggistico del territorio.

L’obiettivo è anche quello di valorizzare le attività tradizionali locali, come la piccola pesca, che rivestono un ruolo fondamentale per l’economia della comunità. Attraverso il Comitato Tecnico Scientifico e il Protocollo d’Intesa del Comitato Promotore dell’Amp di Capo Zafferano, il Comune intende favorire il confronto continuo con gli stakeholder locali, tra cui i pescatori di Porticello, per garantire un equilibrio tra tutela ambientale e sostenibilità economica.

Capo Zafferano ha tutte le caratteristiche per diventare un modello di gestione sostenibile, unendo conservazione ambientale e sviluppo economico locale. Proteggere quest’area non significa solo tutelare la biodiversità marina, ma anche garantire un futuro più sostenibile per le comunità costiere che da essa dipendono.

articolo redatto da Filippo Milazzo

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