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4 febbraio: la ricerca contro il cancro avanza

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Immagine di Edward Jenner da Pexels

Non basta una sola giornata per affrontare il tema. E per fortuna la ricerca è attiva tutto l’anno. Come quella per valutare con anticipo il cancro ai polmoni. Perché la prevenzione è la prima azione contro il cancro.

Oggi 4 febbraio il calendario è dedicato alla Giornata Mondiale Contro il Cancro. Siamo purtroppo convinti che non basti una giornata per affrontare il tema e che accesso alla diagnosi e alle cure sia un dovere nei confronti di noi cittadini.

Oltre ad assicurare un buon ambiente di vita, come invece purtroppo non è: ci sono purtroppo tante/troppo Terre dei fuochi in giro per tutta Italia.

Ma quello che oggi 4 febbraio, Giornata Mondiale Contro il Cancro, vorremmo sottolineare è lo stato di avanzamento della ricerca che fa bene sperare.

Come quella che studia il cancro ai polmoni una delle principali causa di morte: secondo la Fondazione Ieo Monzino, infatti, ogni anno sono oltre 1,8 milioni i decessi a livello globale, mentre in Italia questa malattia provoca circa 100 vittime al giorno.

Alta aggressività biologica e diagnosi tardiva sono due elementi che contribuiscono a far crollare il tasso di sopravvivenza al 15%, a cinque anni dalla diagnosi.

Ma si parlava di avanzamenti della ricerca e proprio l’Istituto europeo di oncologia (Ieo) in collaborazione con l’Università Tor Vergata di Roma ha messo a punto il Naso Elettronico, uno strumento che sembra essere in grado di identificare il tumore al polmone al suo stadio iniziale con una sensibilità del 92%.

Questo strumento va a rilevare i composti organici volatili (Voc), la cui composizione cambia in conseguenza di alcuni processi patologici e rappresenta una vera e propria firma volatile del cancro polmonare: il naso elettronico analizza le tracce organiche volatili direttamente dal respiro del paziente, quindi presenti nell’aria espirata, con una sensibilità del 92% che permette di aumentare le possibilità di guarigione fino all’80%.

Il funzionamento è innovativo, quanto immediato – si legge in una nota della Fondazione – perché non richiede medicalizzazione, è semplice da usare (l’esame può essere eseguito dal medico di famiglia), non è invasivo e, soprattutto, è applicabile su larga scala.

Il paziente deve semplicemente respirare in un sacchetto-contenitore che trattiene l’esalato e il naso elettronico, composto da una matrice di 12 cristalli di quarzo rivestiti con metalloporfirine, va ad analizzare le molecole presenti nel respiro. In pochi minuti, il dispositivo identifica la presenza del tumore senza radiazioni, prelievi o altre procedure invasive.

Ci sono già delle evidenze: su un totale di 146 individui (70 con tumore e 76 sani), il naso elettronico è stato in grado di distinguere il respiro dei pazienti affetti da tumore polmonare rispetto a quelli che non correvano alcun rischio.

Il naso elettronico dello Ieo fa parte di un progetto di ricerca più ampio, che punta a individuare biomarcatori non invasivi, economici e affidabili per la diagnosi precoce.

Si tratta della proteina Rkip (Raf Kinase Inhibitor Protein), coinvolta nella regolazione delle vie di segnalazione intracellulare e nella progressione di vari tipi di tumore, incluso quello polmonare. Oltre alla sua forma fosforilata, pRkip.

Questi biomarcatori sono stati analizzati e il rapporto Rkip/pRkip (definito punteggio RpR) ha dimostrato un’accuratezza del 90% nel distinguere i pazienti affetti da cancro al polmone dai soggetti sani, con una sensibilità del 94% e una specificità del 91%.

Il prossimo traguardo è combinare le informazioni raccolte dai fluidi biologici per creare un algoritmo diagnostico avanzato, per diagnosticare il cancro al polmone in fase precoce in modo da migliorare le possibilità di cura e sopravvivenza.

Allo stesso tempo, l’analisi delle componenti metaboliche tumorali potrebbe anche portare all’identificazione di nuovi biomarcatori specifici per il cancro al polmone, utilizzabili direttamente nella pratica clinica per terapie più personalizzate ed efficaci.

E forse utili anche per altre patologie. Ricerca e prevenzione sono due importanti facce della stessa medaglia.

Intanto, all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Proprio oggi nella giornata del 4 febbraio la Fondazione Irccs, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha previsto una serie di iniziative e gratuite aperte al pubblico.

Il programma della giornata prevede un ambulatorio vaccinale per i pazienti oncologici, particolarmente vulnerabili alle infezioni a causa del sistema immunitario compromesso, che potranno usufruire di vaccinazioni fortemente raccomandate, come quelle contro il pneumococco e l’herpes zoster.

Inoltre verranno effettuati screening dei tumori del collo, anche attraverso attività di sensibilizzazione e prevenzione gratuite per la comunità.

Un futuro fatto di ricerca e prevenzione

E proprio oggi in occasione della giornata mondiale contro il cancro, Fondazione Gianni Bonadonna (supportata dal Gruppo Prada) e la Scuola Europea di Oncologia hanno annunciato i vincitori della Fellowship “Gianni Bonadonna” 2024. Tre giovani medici trascorreranno un anno all’estero, per condurre i loro progetti di ricerca in Oncologia continuando così il lavoro di Bonadonna, uno dei padri fondatori dell’oncologia medica.

Il futuro è fatto “di promozione della prevenzione primaria e secondaria e la disponibilità di nuove cure sempre più mirate ed efficaci – afferma Gianni Amunni, coordinatore scientifico Ispro-Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica, presidente dell’associazione Periplo e direttore scientifico del Cracking Cancer Forum-. Quasi il 40% dei tumori che registriamo potrebbero essere evitabili con buoni comportamenti individuali e collettivi: stop al fumo, un’alimentazione corretta, attività fisica.”

 

 

 

 

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