Piero Malenotti scrive un libro che scuote le coscienze, senza retorica né toni apocalittici, ma con la forza di una storia profondamente attuale. Il racconto mescola denuncia e introspezione, portando il lettore nel cuore di un conflitto tra sviluppo economico e devastazione ambientale
La letteratura sul cambiamento climatico ci ha spesso abituati a scenari distopici e futuri apocalittici: Per l’ultima goccia, romanzo di Piero Malenotti, invece, si discosta da questa tradizione per portarci in una realtà già in atto.
Il libro – edito da Sensibili alle Foglie, 256 pagine – è un viaggio all’interno del conflitto tra un’economia basata sugli idrocarburi e le comunità locali che ne subiscono le conseguenze.
Il protagonista è un ingegnere minerario, dipendente di una grande compagnia petrolifera, incaricato di supervisionare la realizzazione di una piattaforma di estrazione al largo delle coste del Marocco. Il suo lavoro, tecnico e apparentemente neutrale, lo porterà a confrontarsi con una realtà ben più complessa di quella delineata nelle carte progettuali.
El Amal, la speranza e il conflitto
La storia si svolge in El Amal, un luogo immaginario ispirato alla costa atlantica del Marocco. Il nome significa speranza in arabo, ma ben presto il protagonista scoprirà che per gli abitanti della medina la speranza si sta spegnendo.
La costruzione dell’impianto petrolifero rischia di spazzare via un’economia basata sulla pesca artigianale e sulla pastorizia, mettendo in ginocchio la popolazione locale.
L’autore descrive un mondo in bilico tra modernità e tradizione, dove la bellezza dei paesaggi e la ricchezza culturale del Marocco si scontrano con la brutalità di un sistema economico che antepone il profitto alla vita delle persone.
Il protagonista, inizialmente indifferente, viene progressivamente coinvolto nella protesta guidata da Omar, il capo della cooperativa dei pescatori. Da osservatore distaccato, il protagonista diventa testimone diretto della distruzione causata dal suo stesso lavoro.
Un romanzo politico che scuote le coscienze
Per l’ultima goccia non è un saggio camuffato da romanzo: Malenotti costruisce una narrazione avvincente, dove il protagonista affronta un profondo conflitto interiore. Il suo percorso di presa di coscienza è raccontato con uno stile diretto e coinvolgente, privo di retorica.
Il finale, sorprendente e catartico, spinge il lettore a interrogarsi sulla propria responsabilità nella crisi ambientale. La forza di questo romanzo sta nel suo realismo.
Qui la crisi climatica non è un’astrazione: è già in corso, colpisce le persone, sconvolge comunità, scatena conflitti e migrazioni. Ma, soprattutto, è il risultato di scelte economiche e politiche precise, che non sono inevitabili.
Piero Malenotti, sociologo e giornalista, si è a lungo occupato, per lavoro e impegno civile, di ambiente. Ha collaborato per diversi anni con il Gruppo parlamentare dei Verdi, in seguito con il Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà e con il Gruppo Misto, e ha ricoperto l’incarico di coordinatore dei servizi di comunicazione istituzionale di Roma Capitale.













