
Ed è per questo che i Centri di Educazione Ambientale Abbadia di Fiastra, Casa Ecologica, Torricchio, Villa Colloredo e Fonte Scodella, hanno deciso di trasfromare Ecopolis in un appuntamento fisso per discutere di ambiente e dei problemi a esso legati.
Soddisfatti per la riuscita della manifestazione i responsabili dei CEA sottolineano che nonostante la specificità dei temi trattati e la scelta di non prevedere alcuna vendita di prodotti il pubblico abbia partecipato oltre le aspettative iniziali alla manifestazione, riempiendo la sala nei due incontri pubblici principali.
“Gli esperti intervenuti e il pubblico hanno posto l’accento sull’importanza della partecipazione dei cittadini nelle scelte politiche e amministrative in campo urbanistico e ambientale” dicono gli organizzatori “Ecopolis ha dimostrato che un dialogo è possibile ed è anche utile a tutte le parti in causa. La formula adottata negli incontri, presa in prestito dai talk-show televisivi è stata vincente: molto apprezzata da tutti perché ha dato ritmo alla discussione e soprattutto ha scongiurato che i relatori si parlassero addosso per ore, ma rispondessero a domande precise”.
Nonostante l’eterogeneità degli ospiti (c’erano amministratori, architetti, sociologi, filosofi, economisti, giornalisti) sul tema dell’energia è stata ampiamente condivisa l’impossibilità delle regioni italiane a raggiungere i livelli produttivi previsti nel c.d. “Burden-sharing” senza rischiare di compromettere irreversibilmente il territorio.












