Home Risparmio energetico Tariffe di luce e gas, ecco come richiedere la voltura del contratto

Tariffe di luce e gas, ecco come richiedere la voltura del contratto

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

voltura-luce-gasLa voltura è il passaggio da un vecchio contratto per la fornitura di luce e gas a uno nuovo. Ecco come richiederla e quali sono i costi da sostenere.

Quando ci si trasferisce in una nuova abitazione le incombenze non si limitano alla chiusura della compravendita: è necessario ripristinare tutti i servizi solitamente attivi in una casa, come gli attacchi di luce e gas, l’utenza telefonica e quant’altro.

Ne consegue che, a seguito dell’investimento compiuto per trasferirsi, compito imprescindibile dell’inquilino è quello di confrontare le proposte Eni, Edison, Sorgenia o altri, per trovare la più conveniente e garantirsi un risparmio sicuro sul nuovo contratto.

Non è da sottovalutare nemmeno la possibilità di rendere più efficiente la nuova casa grazie a una serie di agevolazioni promosse dal Governo, per quanto riguarda il miglioramento degli impianti e la riqualifica degli immobili che, sul lungo termine, può garantire un ulteriore risparmio.

Può anche accadere, però, che trasferendosi in una nuova abitazione si trovi un contratto di luce e gas ancora intestato agli inquilini precedenti. In questo caso bisognerà procedere al passaggio del contratto, ossia alla voltura. Richiedere la voltura non è difficile: basterà rivolgersi al proprio fornitore di luce e gas. Spetterà all’operatore il compito di informare il produttore del cambiamento e di inviare a casa la documentazione per richiedere il passaggio.

Questa documentazione dovrà essere compilata e firmata, e quindi inviata all’operatore. Attenzione, perché se i precedenti inquilini non hanno provveduto a comunicare il loro recesso dal contratto, si dovrà allegare alla documentazione anche una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti il passaggio di proprietà dell’immobile. Gli altri documenti da allegare alla domanda di voltura sono un’autocertificazione della residenza anagrafica, la fotocopia di un documento di identità, la lettura dei contatori e, eventualmente, le coordinate del proprio conto corrente per la domiciliazione delle bollette, che permette di automatizzarne il pagamento.

In questo caso, non sarà addebitato alcun deposito cauzionale. Infine, quali sono i costi per effettuare il passaggio del contratto? Dipende se si è scelto di rimanere nel servizio di maggior tutela oppure di aderire al libero mercato. Nel primo caso, si pagherà un contributo per gli oneri amministrativi di 26,98 euro, un contributo fisso di 23 euro e l’imposta di bollo, pari a 14,62 euro.

Nel secondo caso, invece, si dovrà pagare comunque il contributo per gli oneri amministrativi di 26,96 euro, l’imposta di bollo di 14,96 euro e, infine, un costo per la prestazione commerciale, il cui importo varia da operatore a operatore. Generalmente questi costi sono inclusi nella prima bolletta. La voltura è un’operazione molto semplice e veloce, ma è consigliabile effettuarla prima di trasferirsi nella nuova casa, per evitare il disagio di non avere l’elettricità o del gas per qualche giorno o addirittura dover pagare le bollette degli inquilini precedenti.

Condividi: