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FIPER sollecita il decreto attuativo sui sottoprodotti a uso energetico

pubblicato il: - ultima modifica: 9 Agosto 2020

legname-sulle-spiaggeLa FIPER, Federazione Nazionale dei Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili, in una nota sottilinea ancora una volta la mancata adozione del decreto attuativo sui sottoprodotti da impiegare a fini energetici, in risposta al rifiuto del ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, alla richiesta della Regione Liguria di poter raccogliere e bruciare la legna che le ultime forti mareggiate hanno ammassato su molte spiagge della regione.

Secondo Walter Righini, Presidente di Fiper, infatti, la legna che le mareggiate ammassano sulle spiagge di tutta Italia non è altro che quella trasportata dai nostri corsi d’acqua, piccoli e grandi, in mare.

“Se venisse intercettata a monte risolverebbe anche importanti e purtroppo nefasti problemi di dissesto idrogeologico” aggiunge Righini “noi come Fiper sono almeno due anni che sollecitiamo il ministero dell’Ambiente ad adottare il Decreto Attuativo sui sottoprodotti da impiegare a fini energetici”.

Il ritardo si fa sentire e FIPER ricorda al Ministro che parte delle risorse richieste per il dissesto idrogeologico lo scorso 7 ottobre per la Legge di Stabilità (500 milioni di euro come priorità), le potrebbe ricavare localmente riconoscendo la biomassa derivante dalla pulizia degli alvei, margini fluviali e per evidente stretta relazione anche la legna ammassata sulle spiagge, quale sottoprodotto impiegabile nella filiera energetica.

“Se fosse emanato il decreto sui sottoprodotti in tempi rapidi” sottolinea ancora Righini “il ministro Orlando permetterebbe, nel rispetto dell’articolo 184 bis del Testo Unico Ambientale, di tracciare le biomasse attualmente annoverate tra i rifiuti non pericolosi, in modo tale da poterle impiegare a fini energetici”.

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