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Progetto Manifattura, EXPO2015 e Fabbrica Italia Contadina al MIPIM

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Progetto Manifattura, EXPO2015 e Fabbrica Italia Contadina saranno presenti come progetti di punta per l’Italia della Ripresa al MIPIM di Cannes, dove si parlerà di strategie per rilanciare il paese e di casi esemplari.

Il convegno 2014: the relaunch of Italy, uno degli eventi di punta della vetrina internazionale, servirà a promuovere il lato più dinamico dell’imprenditoria italiana, per raccontare agli investitori di tutto il mondo realtà innovative del nostro paese, progetti originali, nuovi modi di fare business.

Presenti al convegno, oltre a Progetto Manifattura, Ada Lucia de Cesaris, vice-sindaco di Milano, l’architetto Lev Libeskind e Luciano Pilotti, presidente di AREXPO, che parleranno delle opportunità legate a EXPO2015 e della rinascita di Milano; Gualtiero Tamburini, presidente Federimmobiliare; Guglielmo Pelliccioli di Quotidiano Immobiliare; Andrea Cornetti che presenterà invece F.I.CO, il progetto di Oscar Farinetti, la Fabbrica Italiana COntadina: 80.000 metri quadrati per raccontare l’eccellenza dell’agroalimentare italiano.

“Progetto Manifattura è stato scelto come caso di eccellenza, come biglietto da visita di una nuova Italia” afferma Guglielmo Pelliccioli, di Quotidiano Immobiliare, uno degli organizzatori “Abbiamo voluto presentare questo progetto poiché incarna l’inventività italiana, la dedizione alla green economy ed è una vera fucina di talenti, necessari per rilanciare il nostro paese, essendo un incubatore di imprese del settore dell’eco edilizia e delle rinnovabili”.

“La Manifattura ha il pregio di essere un unicum in Italia” spiega Gianluca Salvatori, presidente di Manifattura “da un lato come progetto immobiliare essendo il primo hub della green economy italiana, che recupera sia la storica manifattura tabacchi di Rovereto e che vedrà una nuova costruzione con l’ampliamento degli spazi per imprese disegnati dal visionario architetto Kengo Kuma, che include capannoni con tetti verdi, spazi produttivi modulari, sistemi di fitodepurazione, uso massivo di energie rinnovabili. Dall’altro qua cresce la futura generazione di imprese e società ad alta specializzazione che operano nel settore della riqualificazione e dell’edilizia sostenibile, dei servizi ambientali e energie rinnovabili, tutti mercati che hanno la potenzialità di diventare un vero traino per l’Italia”.

Attualmente in manifattura, progetto edile che verrà ultimato nel 2018, ci sono 39 imprese che fanno innovazione a 360°, non solo tecnologica ma orientata anche a nuovi modelli di gestione, a nuovi strumenti di ingegnerizzazione di processo (progettazione integrata e sistemi integrati fra progettazione processo produttivo e costruzione) e innovazione di prodotto, marketing e infra-tecnologica.

A spiegare le ragioni del convegno 2014: the relaunch of Italy sempre Guglielmo Pelliccioli: “il nostro vero obiettivo come industria immobiliare è uno solo: noi dobbiamo rifare l’Italia, il patrimonio residenziale vecchio e obsoleto, quello scolastico, le strutture turistiche datate e insufficienti a soddisfare un turismo internazionale, le infrastrutture di ogni tipo. Questa è l’Italia che ha bisogno degli operatori del real estate e, in questo bisogno di ordine, gestione, valorizzazione, un ruolo fondamentale l’hanno soprattutto i servizi tecnici. Il futuro del Paese non è nelle grandi operazioni ma in quelle di cucitura del territorio, di rigenerazione di vaste aree del Paese che devono essere o recuperate o modernizzate, nell’efficientamento dell’esistente”.

Aria di ottimismo al MIPIM dunque, dove secondo i partecipanti c’è la percezione che tra gli europei sia finita la grande paura sul rischio Italia. Un momento importante dunque per il paese per confermare che ci sono in corso tanti progetti importanti, con una visione moderna degli affari, legata alla tradizione italiana del fare bene, fare con gusto.

“Sono felice che ci sia accanto a noi il grande progetto di Oscar Farinetti, la Fabbrica Italiana Contadina” continua Salvatori “Con Farinetti anche noi condividiamo una filosofia slow, fatta sulla crescita organica delle competenze e dei saperi. Non riconversione a nuovi mercati, ma piuttosto è un progetto di promozione, di sostegno e di rilancio di settori che già di fatto rappresentano delle eccellenze riconosciute a livello mondiale: l’agricoltura, il manifatturiero e l’artigianato, con un approccio orientato al low carbon, al rispetto della Terra e alle sue risorse vitali esauribili, tema centrale dell’Expo2015”.

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