Home News Il ruolo delle politiche finanziarie sui mercati delle derrate alimentari

Il ruolo delle politiche finanziarie sui mercati delle derrate alimentari

Questo articolo è stato pubblicato dal magazine online MondoHonline.it a firma di Luciano Segre, Presidente Comitato Scientifico Mondohonline e può essere consultato integralmente qui: Crisi finanziaria e produzioni agricole

In questo articolo si prende in considerazione il rapporto tra crisi finanziaria e le produzioni agricole mettendo a confronto le politiche finanziarie e il loro ruolo sui mercati delle derrate alimentari.

I problemi di nutrizione da affrontare sono per certi aspetti analoghi a quelli del passato, pur in presenza di un nuovo e impressionante incremento demografico, e cioè di come assicurare un’alimentazione sufficiente a un numero di abitanti sempre maggiore: secondo l’ONU dai 2,5 miliardi di persone del 1950 agli attuali 7 miliardi con una tendenza complessiva ancora crescente, anche se a un ritmo che nei prossimi anni potrebbe rivelarsi inferiore, e che, secondo i demografi, si stabilizzerebbe ipoteticamente verso il 2100 intorno ai 10 miliardi di individui.

Alcuni affermano che attualmente la quantità di nutrimento sarebbe sufficiente per le esigenze del complesso del mondo, ma è certo che contemporaneamente i prezzi troppo elevati impediscono a una parte notevole di abitanti di nutrirsi come sarebbe necessario. Già nel 1998 Amartya Sen dimostrò che sono le politiche economiche e produttive a provocare le carestie e la nutrizione insufficiente.

Tant’è vero che sono spesso i paesi dove la fame fa strage a essere insieme esportatori di prodotti alimentari che gli abitanti locali non sono in grado di acquistare. Ma ora, in un periodo in cui la crisi finanziaria internazionale ha influito sull’insieme del sistema economico, sembra opportuno considerarne i riflessi, anche profondi, sull’economia agraria e sul mercato delle produzioni alimentari in particolare, nonché sui picchi dei loro prezzi.

Non vi è tuttavia unanimità di pareri sul rapporto fra crisi finanziaria e effetti sui prezzi. Esistono, da un canto, contratti particolarmente complessi che implicano variabili e modelli econometrici che in questa sede non è il caso di affrontare e, dall’altro, contratti fondati sui future oramai affermatisi da un’epoca abbastanza lontana, ma non per questo meno validi e che è opportuno considerare, anche tenendo conto della loro crescente diffusione.

Continua a leggere l’articolo Crisi finanziaria e produzioni agricole

Condividi: